L'evento

Emilia Marinelli Valori riconosciuta Giusta tra le Nazioni. Peled: “Il suo esempio ci orienti tra il bene e il male”

di Lorenzo Somigli - 21 Febbraio 2026 alle 07:39

Gli ebrei hanno creduto nel sogno dell’Italia. È stato, il Risorgimento, un sogno di liberazione anche per loro. Tornarono liberi e furono patrioti. Sul fronte, in difesa della Patria, c’erano anche loro. Poi la tragedia del fascismo, le leggi razziali e l’occupazione: una frattura difficile da ricomporre, ma che alcuni, non pochi, esempi aiutano a sanare. C’è stato chi ha detto no e ha messo a rischio la sua vita per quella dei perseguitati. Emilia Marinelli Valori (Sansepolcro, 1902 – Roma, 1988) è una dei 27mila Giusti tra le Nazioni, l’onorificenza dello Stato d’Israele per i non ebrei che hanno salvato gli ebrei durante la Shoah.

A ricevere l’onorificenza, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio tra i busti dei grandi italiani, in rappresentanza della famiglia è stato il Prof. Giancarlo Elia Valori, secondogenito di Emilia. Presenti il sindaco di Roma e il sindaco di Meolo, la presidente delle Comunità ebraiche, Livia Ottolenghi, e il rabbino capo della comunità di Roma Riccardo Di Segni.

“Se vivi senza aver contribuito in qualche modo a cambiare in meglio la vita di un altro – ha dichiarato Francesco Cocco, avvocato dello Stato – la tua vita tutto sommato è sprecata. Emilia Valori lo aveva capito. Tutta la sua vita l’ha vissuta facendo la differenza per gli altri”.

“Il salvataggio dei coniugi Olga e Ugo Levi da parte della Signora Emilia Marinelli Valori ha attirato grande attenzione, visto il ruolo di spicco dei sopravvissuti nella vita culturale del Paese. Abbiamo raccomandato di riconoscere Emilia Marinelli Valori come Giusta tra le nazioni. La mozione è stata approvata all’unanimità dalla Commissione dello Yad Vashem”, ha scritto nel suo commento il Prof. Sergio Della Pergola.

“Per noi, la Shoah non è solo un giorno da ricordare nel calendario – ha detto Jonathan Peled, ambasciatore dello Stato d’Israele – È parte integrante della nostra identità ed è ancora amaramente attuale”. Tra i 6 milioni di morti ci furono molti ebrei italiani. “Tuttavia, la storia di questa immane tragedia – ha rimarcato – porta con sé un’altra storia. In quella terribile oscurità ci furono anche alcuni barlumi di speranza: uomini e donne che si sono opposti al muro di indifferenza. Ecco perché lo Stato d’Israele ha assunto il supremo dovere morale di preservare anche la memoria delle persone che, in quegli anni, nel mezzo dell’ora più buia, non sono rimaste indifferenti”.

Dando rifugio a Olga e Ugo Levi, “ha compiuto un gesto di grande coraggio e umanità”. Ed è per questo che Emilia Marinelli Valori “entrerà a far parte degli oltre 700 Giusti fra le Nazioni italiani”. “Il suo nome sarà inciso per sempre sulla stele d’onore nel Giardino dei Giusti, presso lo Yad Vashem, a Gerusalemme, in Israele”, ha annunciato Peled.

Il grande archivio di Israele

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