La Regione Lombardia visita la Rsa della Comunità Ebraica di Milano, modello per l’assistenza sanitaria avanzata

di Antonio Picasso - 1 Marzo 2026 alle 18:19

«Un’eccellenza lombarda dedicata all’assistenza e alla vicinanza agli anziani», questo il commento espresso dal vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, Marco Alparone, in occasione della visita alla Rsa della Comunità Ebraica di Milano (Cem). Durante l’incontro, Alparone ha sottolineato il valore umano e innovativo della struttura. «Questo è un luogo di accoglienza, dove ci si impegna a contrastare la solitudine. Questo è il vero cuore di uno spazio come questo». Come espresso dal rappresentante di Palazzo Lombardia, la struttura è un modello di innovazione e investimenti. «Il punto di partenza è che chi arriva qui deve vincere la paura di uscire da casa ed entrare in una nuova. E poi vincere la solitudine. Qui ci sono persone che mi hanno accolto, i volontari e il personale, che vivono questa casa, che riescono a raggiungere questo obiettivo».

Sul concetto di comunità si è concentrato, a sua volta, Marco Bestetti, consigliere regionale: «Questo è uno spazio della comunità per la comunità». Enfatizzando così la sfida di aprirlo all’esterno, mantenendo i valori tradizionali: «Questa è una comunità aperta verso l’esterno che vuole essere parte di Milano». Da qui la sfida dell’innovazione. «Che significa poter rispondere alla qualità di vita delle persone che vivono qui». Successivamente, il presidente della Cem, Walker Meghnagi, ha espresso il ringraziamento a nome della Giunta per la visita, evidenziando l’importanza dell’incontro, nel quadro dei rapporti tra la Comunità e le istituzioni regionali. 

Luciano Bassani, vicepresidente e assessore alla Rsa e ai Servizi Sociali della Cem, ha illustrato i progressi realizzati: «È stata introdotta l’Intelligenza Artificiale per monitorare i movimenti degli anziani. Ma abbiamo ancora tanti sogni nel cassetto. Uno di questi è creare aprire una serie di studi medici al servizio della Comunità, per poter dare utenza non solo agli ospiti ma anche ad altri pazienti». A loro volta, i rappresentanti diplomatici di Israele in Italia hanno espresso ammirazione per la struttura, ponendo l’accento su Israele come modello globale per l’assistenza sanitaria avanzata grazie all’Intelligenza Artificiale. Hadar Shor, Head of Israel Economic and Trade Mission to Italy, ha ricordato il livello di avanguardia di Israele «per l’innovazione tecnologica al servizio della terza età. Per questo la Lombardia è un potenziale partner naturale nel settore». 

La visita si è chiusa con le parole di Rav Alfonso Arbib: «Questo è un presidio importante per la Comunità. È un luogo in cui si praticano regole della tradizione ebraica. Hillul hasadim: fare del bene, ovvero sforzarsi di capire le necessità degli altri. Un impegno tutt’altro che semplice, ma fondamentale in una Rsa».

Il grande archivio di Israele

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