Voci di donne dimenticate: 30 associazioni si uniscono a Milano per ricordare le iraniane, israeliane e ucraine che lottano per la loro libertà

di Redazione - 7 Marzo 2026 alle 14:45

C’è un femminismo che non fa notizia. Non è ammesso nei cortei delle piazze più frequentate, non occupa le prime pagine dei giornali mainstream. Eppure esiste, pulsa, combatte. È il femminismo di chi non può permettersi di tacere, perché tacere significherebbe scomparire. Domenica 8 marzo, alle ore 10:30, Piazza della Scala a Milano diventerà il palcoscenico di una manifestazione che ha un titolo preciso e volutamente provocatorio: “Voci di Donne Dimenticate”. Un evento promosso dal movimento omonimo e da Free4Future, con l’adesione di oltre trenta associazioni italiane, per portare in strada la solidarietà verso le donne iraniane, israeliane e ucraine: tre popoli diversi, uniti da un destino comune fatto di oppressione, violenza e resistenza.

Tre storie, una sola voce

In Iran, le donne muoiono per il diritto di togliersi il velo. Da quando Mahsa Amini è stata uccisa nell’autunno del 2022, il regime degli Ayatollah ha intensificato la repressione, ma le donne iraniane non si sono fermate. Continuano a scendere in strada, a bruciare l’hijab, a sfidare una teocrazia che vuole ridurle al silenzio. La loro lotta — Zan, Zendegi, Azadi, Donna, Vita, Libertà — è diventata simbolo universale. In Israele, il 7 ottobre 2023 ha lasciato ferite che non si rimarginano. Donne rapite, violentate, uccise. Sequestrate e torturate e violentate ancora nei tunnel di Hamas. In Ucraina, la guerra non è solo una questione di confini e geopolitica. È la storia di centinaia di migliaia di donne che hanno perso mariti, figli, case. Che resistono con una determinazione che sfida ogni comprensione. Che combattono in trincea. Che chiedono all’Europa di non voltarsi dall’altra parte.

Un 8 marzo diverso

“L’8 marzo ha senso solo se ricordiamo le donne che non possono ancora parlare”: è questo il messaggio al cuore della manifestazione. Una sfida lanciata a un certo modo di celebrare la Giornata Internazionale della Donna — fatto di rituali, di retorica e di esaltazione di regimi misogeni e totalitari — per riportarla alla sua radice più autentica: la solidarietà femminile che non conosce confini geografici né politici. “Il femminismo è universale o non è”, dicono le organizzatrici. E lo dicono stando in piazza della Scala, nel cuore culturale e politico di Milano, con una coalizione trasversale che va dalle comunità ebraiche alle associazioni radicali, dai gruppi ucraini alle realtà iraniane della diaspora italiana.

Chi c’è dietro la manifestazione

Oltre trenta associazioni hanno aderito all’iniziativa, provenienti da tutta Italia. Tra di esse: Free4Future, Venice4Israel, Associazione Italia-Israele Savona, Comunità Iraniana di Parma, Italopersiana, Associazione Maanà, UAMI – Associazione dei Giovani Ucraini in Italia, Europa Radicale, Comunità Ebraica di Milano, Women Care Association, Federazione delle Associazioni Italia-Israele, ADEI WIZO, Ponte Atlantico Difesa Libertà Democrazia, e molte altre. Una coalizione eterogenea, tenuta insieme non da una sigla di partito né da un’ideologia comune, ma da un principio semplice e irrinunciabile: i diritti delle donne non sono negoziabili, ovunque nel mondo.

Dove e quando

Manifestazione “Voci di Donne Dimenticate”
Piazza della Scala, Milano
Domenica 8 marzo 2026, ore 10:30
Promosso da: Movimento “Voci di Donne Dimenticate” e Free4Future

Il grande archivio di Israele

Abbonamenti de Il Riformista

In partnership esclusiva tra il Riformista e JNS

ABBONATI
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x