La sinistra italiana attacca Usa e Israele: così Hamas, Hezbollah, Houthi e Isis esultano
di Marco Del Monte - 8 Marzo 2026 alle 09:59
In Italia ci sono state le audizioni alle Camere dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, chiamati a riferire sulla situazione internazionale. Sotto i fari delle opposizioni, ovviamente, c’era il nuovo conflitto tra l’Iran da un lato e la “forza collaborante” formata da Stati Uniti e Israele. Questa strana definizione è la traduzione digeribile dagli islamisti della più seria (e più rispondente al vero) “forza di coalizione”. Viene in mente una scenetta tra Totò e Peppino De Filippo, in cui Totò raccontava a un suo amico una vicenda occorsagli: un energumeno lo aveva apostrofato e percosso urlandogli “tieni Pasquale” mentre lo colpiva; l’amico chiede perché non avesse reagito e la risposta fu “mica sono Pasquale io”. Gli islamici stanno facendo la stessa cosa, perché stanno prendendo delle botte tremende, ma non possono accusare Israele, perché non lo riconoscono.
Tra l’altro, le prime vittime sarebbero state le alunne di una scuola femminile, casualmente vicine a una postazione militare. Immediatamente è stato detto che i morti erano 51, numero stonato perché troppo preciso, poi diventati 176, numero altrettanto stonato e preciso e, ovviamente, non spiegando come mai al direttore della scuola fosse venuto in testa di costruire l’edificio proprio vicino a una postazione missilistica. Nessuno ha pensato che potesse essere la replica della tattica usata a Gaza da Hamas, dove gli scudi umani sono stati usati come arma di guerra. Quindi l’Iran è lo Stato aggredito da una coalizione “fantasma” e innocente, pieno di Pasdaran martiri dei due Satana, grande e piccolo, che stanno dimostrando al mondo che cosa possono fare le due aviazioni più forti del mondo quando agiscono insieme.
L’Iran per decenni ha finanziato e armato i più feroci gruppi di guerriglieri satelliti, pagando i loro corsi di addestramento e armandoli con i migliori attrezzi di distruzione di massa, ai quali stava per aggiungere la bomba atomica. Questi gruppi hanno agito in tutto il mondo, sia come gruppi di fuoco che come kamikaze, sia come veri e propri eserciti che hanno stretto d’assedio Israele. Il Presidente Trump, prima di essere rieletto, è scampato a un attentato, il cui autore era un iraniano, scoperto e arrestato in una “congiunzione di lune” rappresentata dalla collaborazione tra CIA e Mossad.
Hamas, Hezbollah, gli Houthi, l’Isis hanno agito per anni in nome e per conto della Repubblica Islamica degli ayatollah, rappresentandone il braccio armato, in modo da preservare l’immagine internazionale della “madre di tutte le azioni” svolte sinora. Queste “unità d’élite” hanno permesso ai vari “soloni” sparsi per il mondo di fare un’affermazione che non sta né in cielo né in terra, ma subito sposata anche dalla candida – per certi versi ingenua – opposizione di sinistra nostrana, cui non pare vero di osannare un governo che in una settimana di feroce repressione del dissenso ha ucciso almeno 30mila giovani che protestavano contro il regime. Il fatto ipocrita è che trattasi di affari interni.