Droni, missili e alleanze: il filo nascosto Russia-Iran che unisce Ucraina e Medio Oriente

di Marco Del Monte - 6 Aprile 2026 alle 11:53

Continuiamo a esaminare l’interconnessione tra la guerra russo-ucraina e il conflitto in Medio OrienteViste così, le due guerre sarebbero svincolate, perché non c’è nessun legame apparente tra i due fatti, e gli interlocutori sarebbero talmente distanti da togliere qualunque dubbio. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale e fino al 25 dicembre 1991 esisteva l’URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche), rappresentato dalla Russia, schermata a occidente da Paesi anticamente autonomi e che oggi hanno riconquistato una certa autonomia, come la Polonia, l’Ungheria, la Cecoslovacchia, la Romania. Anche l’Ucraina pensava di essere autonoma, avendo proclamato la sua indipendenza il 24 agosto 1991, quattro mesi prima dello scioglimento ufficiale dell’URSS. La Russia non ha mai accettato questa indipendenza, perché considera tuttora l’Ucraina una sua provincia (oblast).

Ci sono poi la città di Odessa e la Crimea, di cui la Russia non vuole mettere neanche in discussione la dipendenza. In Crimea c’è il porto di Sebastopoli, base della marina del Mar Nero, e la Russia non la restituirà “volentieri”. La Guerra di Crimea del 1853-56 evidenziò anche l’ostilità tra la “Russia” e l’Inghilterra, che ancora perdura e che si sta materializzando nell’attuale conflitto. L’Ucraina è sostenuta in vario modo dai Paesi dell’Europa occidentale che, però, non sono riusciti a fornire un’assistenza risolutiva.

La guerra tra Iran e la coalizione israelo-americana inizia il 28 febbraio del corrente anno, ma in effetti è la continuazione e l’ampliamento della guerra tra Israele e la Repubblica Islamica Sciita dell’Iran, finora sostenuta dai proxy iraniani, Hamas, Hezbollah, Houthi e Jihad islamica, che è pure difficile datare. L’attuale guerra inizia ufficialmente il 7 ottobre 2023, con l’attacco sanguinoso di Hamas, che, partendo dalla Striscia di Gaza, ha invaso il sud di Israele, apparentemente per portare avanti il problema palestinese. All’inizio, Hezbollah non si è esposto molto, ma – ora che è stato coinvolto direttamente l’Iran – è entrato pesantemente nel conflitto, nel quale si sta dimostrando che il problema palestinese è una scusa, mentre il vero motivo di questa guerra è la determinazione dell’Iran ad avere il possesso di armi nucleari, da usare prevalentemente per distruggere Israele.

Ecco la liaison (rappresentata dalla Russia) apparire in tutta la sua evidenza: la Russia è a corto di droni e missili, e l’Iran glieli fornisce in abbondanza, mentre l’Ucraina non dispone di un’efficiente rete di difesa antimissilistica e si è rivolta a Israele. L’Europa occidentale sta intervenendo in Ucraina, cercando una via d’uscita, mentre gli Usa entrano nel conflitto tra Israele e l’Iran fornendo assistenza e sostegno allo Stato ebraico. Nel recente bombardamento effettuato da Israele e Usa sulla centrale atomica di Bushehr, in Iran è stato ucciso un russo, mentre la Russia ha precipitosamente ritirato 189 addetti all’impianto, a dimostrazione del fatto che è pesantemente impegnata nel programma nucleare iraniano.

La Russia sta fornendo all’Iran anche una capillare assistenza di Intelligence nella gestione dei missili e dei sistemi di puntamento, e questo spiega come mai i Pasdaran stanno andando a colpo sicuro sui bersagli. La maschera è caduta: Bushehr ne è la cartina di tornasole che sta mostrando la vera dimensione della guerra; oltretutto, la Russia sta ottenendo grossi guadagni, perché è certa che la pavida Europa occidentale ben presto tornerà ad acquistare gas e petrolio da lei.

Il grande archivio di Israele

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