I parassiti del 25 aprile: l’estrema sinistra umilia gli eroi della Brigata Ebraica

di Davide Romano - 25 Aprile 2026 alle 17:50

Oggi, durante il corteo del 25 aprile, la Brigata Ebraica e gli iraniani che manifestavano con noi, sono stati spostati dalla polizia a seguito delle pressioni di gruppi estremisti di sinistra che ne volevano impedire il passaggio. Un atto intollerabile, che non può e non deve passare sotto silenzio. Quello che è accaduto oggi non è solo una violazione dei diritti del mondo ebraico e iraniano: è una ferita istituzionale e costituzionale di gravissima portata. A tutti i livelli, dal Comune fino alla Presidenza della Repubblica. Il diritto a commemorare il contributo eroico della Brigata Ebraica alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo — un contributo di sangue, sacrificio e determinazione — è stato negato da chi si arroga il monopolio della memoria e della piazza.

Ma la violazione non si ferma qui. Insieme a noi marciavano cittadini iraniani, ucraini, georgiani, anch’essi colpiti dall’intolleranza di chi non tollera la presenza del “diverso”. L’intolleranza manifestata oggi è scandalosa e contraddice ogni valore che il 25 aprile dovrebbe incarnare. Il 25 aprile non può e non deve diventare la festa dell’estremismo e dell’esclusione contro i diversi. Ci sono troppi parassiti di questa ricorrenza, che usano una giornata sacra alla memoria dei caduti per portare avanti la propria agenda politica, cancellando con la loro presenza il ricordo dei partigiani, dei soldati alleati e di tutti coloro che hanno dato la vita per la nostra libertà. Basta. È ora di restituire il 25 aprile a chi lo ha conquistato con il sangue — e tra loro c’erano anche gli ebrei della Brigata.

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