Carlo Riva (Federazione Italiana per l’Ebraismo Progressivo): “Io, figlio di partigiano ed ebreo, ho vissuto un trauma a Milano il 25 aprile”

di Redazione - 26 Aprile 2026 alle 16:17

La Federazione Italiana per l’Ebraismo Progressivo (FIEP) esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto a Milano, durante il corteo del 25 aprile, che ha visto i gruppi ebraici – tra i quali Hashomer Hatzair, Brigata Ebraica e Sinistra per Israele – allontanati dopo essere stati oggetto di insulti, fischi e tentativi di aggressione.

Partiti da via Boschetto e diretti verso piazza Duomo, i partecipanti sono stati bloccati dopo poche centinaia di metri da cori ostili che chiedevano la cacciata dei “sionisti” e urlavano insulti antisemiti, come “siete saponette mancate”. Dopo oltre un’ora di tensione si è aperto un corridoio, e sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo.

“Da italiano, figlio di partigiano ed ebreo, è stata un’esperienza traumatica. Il corteo del 25 aprile, simbolo della Liberazione dal nazifascismo, è stato stravolto e ha calpestato i valori della Resistenza”, dichiara il presidente della FIEP, Carlo Riva. “Mi sono sempre richiamato a valori progressivi e sono allarmato dalla deriva antisemita che appare ormai trasversale nel panorama politico”. La FIEP denuncia con forza quanto accaduto: escludere cittadini ebrei da una manifestazione che celebra la liberazione dal fascismo rappresenta una contraddizione inaccettabile e un segnale grave per la tenuta democratica del Paese.

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