Yom Yerushalayim, Israele in festa per celebrare la liberazione e l’unificazione di Gerusalemme
di Luigi Yitzhak Diamanti - 15 Maggio 2026 alle 09:24
La sera del giovedì 14 maggio e venerdì 15 maggio è la festività di Yom Yerushalayim (Giorno di Gerusalemme), l’anniversario del giorno in cui, durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967, l’Idf riconquistò Gerusalemme. Quel giorno del 1967, per la prima volta dal 70 d.C., Gerusalemme – la Capitale eterna – fu unificata e tornò sotto il controllo del popolo ebraico.
Gli ebrei poterono nuovamente recarsi sul Monte Moriah. La cima del Monte Moriah, conosciuta come il Monte del Tempio, è il luogo più sacro della fede ebraica. Sopra il Monte Moriah, sorgeva il Beit Hamikdash (Tempio). Ciò che resta del muro di contenimento attorno al Monte del Tempio è chiamato Kotel (il Muro). Alcuni lo chiamano Muro del Pianto o Muro Occidentale.
Oggi i musulmani affermano che il Monte del Tempio è loro e che non vi sia mai stato un Tempio ebraico sul Monte Moriah. Persino le Nazioni Unite negano l’eredità ebraica del Monte del Tempio. Ma qualsiasi affermazione secondo cui il Monte del Tempio non sia ebraico è propaganda che ignora il fatto che antichi greci, romani, cristiani hanno scritto che Gerusalemme e il Monte del Tempio appartenevano al popolo ebraico. Come si dice: Israele è il cuore del popolo ebraico, Gerusalemme è il cuore di Israele, e il Monte Moriah è il cuore di Gerusalemme.