Cipro: due palestinesi in custodia cautelare per sospetto piano terroristico

31 Maggio 2026 alle 17:41

Le autorità cipriote hanno prorogato la detenzione di due palestinesi arrestati per un presunto piano terroristico, dopo che uno di loro ha ammesso che gli israeliani erano i bersagli previsti, secondo quanto riportato dai media locali sabato.

I due uomini, di 32 e 38 anni, sono comparsi davanti al Tribunale distrettuale di Paralimni in un’udienza a porte chiuse. Il tribunale ha disposto la loro custodia cautelare per altri otto giorni, mentre gli investigatori continuano a esaminare l’eventuale preparazione di attacchi sull’isola.

La polizia cipriota ha inoltre arrestato altri due sospetti palestinesi nel distretto di Larnaca nell’ambito della stessa indagine. Sono stati presentati al Tribunale distrettuale di Larnaca, che ha disposto anche per loro una detenzione di otto giorni.

Uno degli arrestati ha dichiarato agli investigatori che gli obiettivi sarebbero stati israeliani. La polizia sta ora cercando di stabilire dove e come gli attacchi avrebbero dovuto essere compiuti e se i sospetti avessero complici.

L’indagine è iniziata dopo che la polizia ha scoperto materiali utilizzati per la fabbricazione di esplosivi in due proprietà collegate al sospetto 32enne: una casa nella zona di Governor’s Beach, sulla costa meridionale di Cipro, e un appartamento nell’area di Kamares a Larnaca. Tra i materiali sequestrati vi erano nitrato di ammonio e altre sostanze chimiche, oltre a prove ora sottoposte ad analisi forense specializzata.

Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale presenza di DNA di altre persone sulle prove sequestrate.

Il 32enne viveva presumibilmente con la sua famiglia nell’appartamento di Kamares. Il 38enne risulterebbe aver soggiornato a Cipro illegalmente dopo essere entrato nella Repubblica dalla parte nord occupata dai turchi.

Le autorità cipriote ritengono che gli arresti possano aver sventato attacchi sull’isola. Il caso è stato affidato a un’indagine condotta in coordinamento con le competenti agenzie statali e partner stranieri, in un contesto di crescente preoccupazione per minacce contro obiettivi israeliani ed ebraici sull’isola.

Il caso segue l’aggressione di tre cittadini israeliani avvenuta martedì nel centro di Nicosia, in un episodio separato che ha provocato una risposta immediata delle autorità cipriote. La polizia ha arrestato due cittadini siriani dopo che gli israeliani hanno denunciato di essere stati aggrediti; una delle vittime ha richiesto cure mediche per una lesione all’orecchio.

Il Ministero delle Migrazioni di Cipro ha dichiarato che ai due siriani sarà revocato immediatamente lo status di asilo e saranno espulsi, segnando una linea più dura del governo verso i cittadini stranieri che ricevono protezione ma commettono reati. Il viceministro della Migrazione e della Protezione Internazionale, Nicholas Ioannides, ha affermato che simili comportamenti non saranno tollerati.

JNS

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