L’Iran è il vero invasore del Libano: da sempre vuole boicottare la pace con Israele

di Marco Del Monte - 8 Giugno 2026 alle 14:33

Il Libano è sempre stato un Paese pacifico, punto d’incontro e di scambio di cultura e di merci tra tutti i “settanta popoli” conosciuti prima e dopo il regno di Davide. È citato due volte nel Salmo 29 quasi come fosse un “dono divino”, e dette i natali al famoso architetto fenicio Chiràm, che costruì materialmente il Tempio di Salomone, del quale era amico. Nel decimo secolo a. C. una colonia di mercanti fenici approdò sulle coste libanesi e vi si stanziò, dando vita a un Paese che odiava visceralmente la guerra e che deve il suo nome alla radice “semitica” l-b-n, che vocalizzata dà “levàn” che sia in arabo che in ebraico vuol dire “bianco”, a indicare la neve delle montagne che lo dominano. È anche indicato come “Paese dei cedri”, con il legno dei quali furono costruiti tutti gli arredi e le suppellettili del Grande Tempio di Gerusalemme. Si può affermare che l’amicizia tra libanesi ed ebrei risalga almeno al 1200 a. C., e molto spesso i due Regni di Israele e di Giuda hanno protetto il Paese dei mercanti fenici.

Dopo il dissolvimento dell’impero ottomano (1922), il Libano fu amministrato dai francesi, che affidarono il sistema finanziario a banchieri svizzeri e austriaci che dotarono il Paese di una robusta struttura economica, finalizzata a sostenere i traffici ripresi in grande stile. Militarmente il Libano assunse i connotati di un Paese neutrale e ricco e che per questo fu chiamato “la Svizzera del Medio Oriente”. In effetti era più simile a Hong Kong perché era anche pieno di casinò e sale da gioco; per di più vent’anni fa è stato scoperto il famoso giacimento di gas, che avrebbe potuto rinsaldare addirittura l’economia del Libano.

Purtroppo, però, questo sogno fu incrinato dalla nascita della Repubblica Islamica dell’Iran, che nacque con lo scopo precipuo di distruggere lo Stato di Israele. Per raggiungere questo obiettivo, il grande regista Ruhollah Khomeini, ayatollah e guida suprema della Repubblica Islamica, creò delle formazioni armate che, nel corso della guerra con l’Iraq, insediò nel Libano meridionale, approfittando del fatto che il Libano era un Paese praticamente disarmato. Questa milizia fu insignita del titolo di Hezbollah (guerrieri di Allah), e cominciò subito a bombardare il nord di Israele, che nel 1982 invase il Libano meridionale per liberarsi da questa minaccia, esattamente come sta facendo adesso. Questo corpo speciale si è inserito nei gangli del Libano, inquinandone anche le strutture civili e, addirittura, arrivando in Parlamento, essendosi costituito come partito politico.

In questi giorni il Paese reale sta cercando di dissociarsi dai “guerrieri di Allah”, non potendo più sopportare di esserne ostaggio, ma, soprattutto, oggetto dei continui scambi di guerra tra questi e Israele. Il Libano è ormai un cumulo di macerie, e tutta la fascia che va dal fiume Litani al confine con Israele è invasa da postazioni radar e perforata da tunnel e cunicoli nei quali i miliziani hanno stipato migliaia di missili e droni. L’Onu, su sollecitazione della Francia, che si è sentita sempre moralmente responsabile, ha creato una struttura d’interposizione chiamata Unifil che si è dimostrata assolutamente inadeguata al limite della “indifferenza” e dell’inerzia, consentendo ai guerriglieri di Hezbollah di realizzare tutte le strutture sopra richiamate nella più totale tranquillità.

Il legittimo governo libanese sta conducendo dei negoziati col governo israeliano e, nell’ultima tornata svoltasi negli Usa lo scorso giovedì, ha chiesto per bocca del suo presidente (Joseph Aoun) che Hezbollah gli lasci fare la pace con Israele, evidenziando chiaramente che l’Iran sta usando il Paese come “merce di scambio”. Naturalmente, queste richieste sono cadute nel vuoto, per cui i combattimenti continuano. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che tra Libano e Israele non c’è né astio né inimicizia, e che l’invasore del Libano è ben individuato e si chiama Repubblica Islamica dell’Iran.

Il grande archivio di Israele

Abbonamenti de Il Riformista

In partnership esclusiva tra il Riformista e JNS

ABBONATI
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x