La fiducia degli israeliani verso Trump per la sicurezza scende al livello più basso dal 2024
12 Giugno 2026 alle 14:57

Secondo un sondaggio pubblicato martedì dall’Israel Democracy Institute, meno della metà degli israeliani ritiene che il presidente statunitense Donald Trump consideri la sicurezza di Israele una priorità assoluta. Questo dato rappresenta il livello di fiducia più basso da quando l’istituto ha iniziato a monitorare la questione alla fine del 2024. Il sondaggio, condotto dal Viterbi Family Center for Public Opinion and Policy Research tra il 31 maggio e il 5 giugno, ha rilevato che il 44% degli israeliani ritiene che la sicurezza di Israele sia una considerazione centrale per Trump, in calo rispetto al 60% di marzo. Tra gli israeliani di origine ebraica, la percentuale è scesa dal 64% al 41%. Gli israeliani di origine araba hanno invece registrato un andamento opposto, con un aumento della percentuale dal 43% al 59%.
Il sondaggio ha inoltre rilevato un diffuso scetticismo sul fatto che un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran possa favorire gli obiettivi strategici di Israele. Solo il 32% degli intervistati ha affermato che un simile accordo eliminerebbe la minaccia dei missili balistici iraniani, mentre il 28% ha dichiarato che indebolirebbe il regime iraniano. Queste cifre erano sostanzialmente inferiori rispetto a marzo, quando il 65% degli israeliani aveva affermato che un’azione militare contro l’Iran avrebbe potuto eliminare la minaccia dei missili balistici e il 55% aveva affermato che avrebbe potuto indebolire il regime.
Il sondaggio ha inoltre rilevato una persistente insoddisfazione nei confronti del Primo Ministro Benjamin Netanyahu: il 61% degli israeliani ritiene che non dovrebbe candidarsi alle prossime elezioni della Knesset, contro il 35% che invece si dichiara favorevole. L’indagine si è basata su un campione rappresentativo di 753 adulti israeliani, di cui 603 ebrei e 150 arabi.