Il Ministro israeliano Amichai Chikli critica duramente Erdoğan per la sua retorica su Gerusalemme

15 Giugno 2026 alle 17:24

Il Ministro israeliano per gli Affari della Diaspora, Amichai Chikli, ha criticato duramente domenica la leadership turca, accusando il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan di promuovere una “nostalgia imperiale” e ambizioni ostili nei confronti di Gerusalemme.

In un post pubblicato su X, Chikli ha fatto riferimento a recenti dichiarazioni di funzionari turchi sulla “liberazione” della moschea di Al-Aqsa e di Gerusalemme, interpretandole come parte di più ampie ambizioni regionali legate alla dottrina turca della “Patria Blu” (Blue Homeland) e al ruolo di Ankara nel nord di Cipro.

(La “Patria Blu” è una dottrina e strategia marittimo-geopolitica che sostiene l’espansione delle rivendicazioni turche sulle Zone Economiche Esclusive (ZEE) nel Mar Nero, nel Mar Egeo e nel Mediterraneo orientale.)

Chikli ha inoltre messo in guardia l’Egitto da una più stretta cooperazione militare con la Turchia, in seguito a notizie riguardanti un’esercitazione aerea congiunta tra i due Paesi, sostenendo che tali allineamenti potrebbero avere conseguenze destabilizzanti.

«Erdoğan, il tiranno islamo-nazista, marcia alla testa di una parata di illusioni, aggressività e nostalgia imperiale», ha scritto Chikli. «Il Cairo dovrebbe sapere meglio che flirtare con i fantasmi del generale Abdel Nasser. L’arroganza e l’aggressività non conducono mai alla gloria. Conducono al disastro. Chiedetelo a Khamenei. Chiedetelo a Nasrallah

 

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