Netanyahu ha avvertito che Hezbollah “pagherà un prezzo molto alto” dopo l’attacco con droni in cui sono rimasti uccisi quattro soldati israeliani
19 Giugno 2026 alle 17:31

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso una risposta dura dopo un attacco con droni di Hezbollah nel sud del Libano che ha causato la morte di quattro soldati delle IDF, tra cui il tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon.
In una nota ufficiale, Netanyahu ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, definendo l’attacco “un’evidente violazione del cessate il fuoco” e annunciando di aver ordinato all’esercito di colpire Hezbollah con forza.
Secondo il premier, le forze israeliane hanno già colpito oltre 80 obiettivi e ucciso decine di militanti di Hezbollah, mentre ulteriori raid sono stati condotti nella valle della Bekaa.
Netanyahu ha inoltre ribadito, dopo consultazioni con il Ministro della Difesa Israel Katz e il Capo di Stato maggiore Eyal Zamir, che Israele “non tollererà attacchi contro i propri soldati o il proprio territorio” e infliggerà “un prezzo molto alto” a Hezbollah.
Il premier ha infine confermato la volontà di mantenere una zona di sicurezza nel sud del Libano “per tutto il tempo necessario” alla protezione delle comunità del nord di Israele.
Anche il Presidente Isaac Herzog ha espresso cordoglio, definendo la giornata “dolorosa e difficile” e ricordando il sacrificio dei militari caduti.