Huckabee critica la Francia per le dichiarazioni contro gli attacchi israeliani in Libano
19 Giugno 2026 alle 21:08

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee ha criticato duramente venerdì il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, dopo che il diplomatico francese aveva chiesto a Israele di fermare le operazioni militari contro Hezbollah in Libano.
“Il ministro degli Esteri francese dice che Israele deve fermare gli attacchi contro Hezbollah. La Francia ottiene tutte le sue informazioni da Hezbollah?”, ha scritto Huckabee su X.
“Ieri sera Israele ha perso quattro soldati. Israele colpisce quando viene colpito”, ha aggiunto. “Il cessate il fuoco arriva quando Hezbollah smette di sparare e uccidere”.
Le dichiarazioni di Huckabee arrivano dopo che Barrot, intervistato da Franceinfo, aveva chiesto la fine delle operazioni israeliane in Libano e sollecitato gli Stati Uniti a fare pressione su Gerusalemme in tal senso.
L’ambasciatore ha rilanciato anche un post dell’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, che documenta ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.
Gli scontri sono seguiti a un attacco con droni di Hezbollah nel sud del Libano che ha ucciso quattro soldati israeliani, tra cui il tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, comandante del 52° battaglione della 401ª brigata.
In risposta, le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi terroristici nel sud del Libano e nella valle della Bekaa, inclusi centri di comando, postazioni di lancio e infrastrutture di Hezbollah, affermando di aver ucciso decine di miliziani.
Le critiche francesi sono arrivate mentre Israele ribadiva la volontà di continuare le operazioni contro le minacce di Hezbollah nel sud del Libano. Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele manterrà la sua presenza “finché le esigenze di sicurezza lo richiederanno”.
La Francia, da parte sua, è tra i principali sostenitori del rafforzamento dell’esercito libanese e sta promuovendo una conferenza internazionale di sostegno al Libano.
Le tensioni diplomatiche coincidono anche con la decisione francese di vietare una manifestazione a Parigi del National Council of Resistance of Iran, gruppo di opposizione al regime iraniano, per motivi di sicurezza.