Israele ha resistito a esili e persecuzioni: continuerà a esistere anche senza Trump
di David Gerbi - 20 Giugno 2026 alle 08:23
Recentemente ho letto una dichiarazione di Donald Trump che mi ha fatto riflettere. «Senza di me Israele non esisterebbe». Devo confessare che questa frase mi ha provocato una certa inquietudine. Non perché io non riconosca il contributo che molti leader hanno dato a Israele nel corso della sua storia. Sarebbe ingiusto negarlo. Ma c’è qualcosa in questa affermazione che mi colpisce profondamente. Come ebreo, e come persona di fede, sento che una frase del genere rischia di attribuire a un singolo individuo un ruolo quasi salvifico. Ed è proprio qui che mi torna in mente un concetto della psicologia junghiana: l’inflazione dell’Io.
L’inflazione si verifica quando l’Io dimentica di essere uno strumento e comincia a percepirsi come la fonte stessa degli eventi. Nella tradizione ebraica esiste una prospettiva molto diversa. Durante Pesach cantiamo: «In ogni generazione si levano contro di noi per distruggerci, ma il Santo Benedetto Egli sia ci salva dalle loro mani». L’accento non è posto sul singolo leader, sul singolo esercito o sul singolo alleato politico. L’accento è posto su una continuità storica che attraversa i secoli.
Da questo punto di vista, possiamo dire che molti uomini hanno avuto un ruolo importante. Truman ha avuto un ruolo importante. Ben-Gurion ha avuto un ruolo importante. Churchill, Roosevelt e molti altri hanno avuto ruoli importanti. Anche Trump ha avuto un ruolo importante. Ma nessuno di loro è la ragione ultima dell’esistenza di Israele. La mia obiezione, quindi, non è politica. È spirituale. Perché, nella mia visione della storia, il soggetto ultimo non è Trump, non è Netanyahu e non è nessun altro leader. È Dio. Per questo motivo, la frase «senza di me Israele non esisterebbe» mi appare stonata. Non perché neghi il contributo di chi l’ha pronunciata. Ma perché sembra dimenticare qualcosa di più grande di qualsiasi presidente, re o primo ministro.
Israele esisteva prima di noi. Esisterà dopo di noi. Esisteva prima di Trump e continuerà a esistere dopo Trump. La sua forza non nasce da un singolo uomo. Nasce da una storia millenaria, da un popolo che ha attraversato esili, persecuzioni e rinascite, e da una promessa che attraversa le generazioni. Forse è proprio questa consapevolezza del limite che distingue il servizio dall’onnipotenza. E forse è proprio quando un uomo si dimentica di non essere Dio che comincia a credere che la storia dipenda soltanto da lui.