L’IDF creerà una nuova unità dedicata all’intelligenza artificiale e ai sistemi senza pilota

9 Settembre 2026 alle 20:33

Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato martedì di aver completato l’istituzione di una nuova branca militare dedicata ai sistemi senza pilota e all’intelligenza artificiale.

Parlando alla cerimonia di diploma del 153° corso per ufficiali della Marina, presso la base navale di Haifa, Zamir ha dichiarato: «Si tratta di una trasformazione che avviene una volta in una generazione e l’IDF intende essere un leader mondiale in questo campo», secondo quanto riferito in una nota dell’IDF.

Zamir ha spiegato che la nuova branca svilupperà sistemi robotici marittimi, terrestri e aerei, in grado di operare al fianco delle forze con equipaggio oppure di svolgere missioni in modo autonomo.

«La visione diventerà presto realtà», ha affermato, aggiungendo di aver ordinato che la nuova branca venga inaugurata durante Chanukah.

Il capo dell’IDF ha inoltre osservato che l’INS Drakon, il sesto sottomarino di Israele, sta attualmente navigando nel Mar Mediterraneo proveniente dalla Germania e dovrebbe arrivare a Haifa entro pochi giorni. Il mezzo, ha detto, simboleggia la trasformazione della Marina in «una potente forza strategica, capace di raggiungere qualsiasi minaccia in Medio Oriente e oltre».

Il sottomarino è partito il 2 settembre dal cantiere navale TKMS di Kiel, in Germania.

Lunedì, l’IDF ha dichiarato che condurrà una revisione approfondita della sua esercitazione a sorpresa «Breaking Dawn 2.0», tenutasi domenica per testare la prontezza dell’esercito di fronte a uno scenario improvviso e su larga scala, caratterizzato da minacce provenienti da più fronti, in vista delle prossime festività ebraiche.

L’esercitazione nazionale di allerta, non annunciata in precedenza, ha posto in stato di allerta i comandi regionali, le direzioni e le varie branche dell’esercito senza alcun preavviso. Sono state testate le risposte a infiltrazioni terrestri, aeree e marittime, attacchi con proiettili e armi da fuoco, eventi con un elevato numero di vittime e rapimenti. Sono state inoltre attivate le forze di pronto intervento e di riserva, compresi battaglioni e unità speciali.

L’esercitazione si è svolta nell’ambito del programma di addestramento dell’IDF Operations Directorate per il 2026.

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