Bandiere di Hamas e Hezbollah al corteo del 16 maggio: Ponte Atlantico e Brigata Ebraica presentano l’esposto a Palazzo Marino
di Redazione - 15 Settembre 2026 alle 15:11
Si è tenuta ieri a Palazzo Marino la conferenza stampa congiunta di Ponte Atlantico e Brigata Ebraica, presentata dal consigliere comunale Manfredi Palmeri, per illustrare l’esposto depositato presso le autorità competenti il 7 agosto 2026.
L’esposto riguarda la presenza, al corteo nazionale per la Palestina del 16 maggio a Milano, di bandiere che evocano la Repubblica Islamica dell’Iran, Hezbollah e le Brigate al-Qassam di Hamas. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle indagini in corso sulle minacce a dissidenti iraniani in Italia e richiama quanto già oggetto di denuncia in relazione alla bandiera di Hezbollah esposta al corteo del 25 aprile scorso a Milano.
Ponte Atlantico e Brigata Ebraica hanno inteso richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su questi episodi e sulla loro possibile continuità, rimettendo ogni valutazione di merito alle autorità competenti.
Sono intervenuti:
Manfredi Palmeri, consigliere comunale di Milano, dichiara: “Il Rapporto GAFI 2026 è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare. Se mille associazioni culturali-religiose e 58 enti no-profit risultano potenzialmente esposti al rischio di abuso per finanziare il terrorismo islamista, lo Stato deve alzare il livello di attenzione. Servono controlli rigorosi, trasparenza sui flussi di denaro e tolleranza zero verso chi usa la copertura del no-profit per finalità eversive, senza fare generalizzazioni ma colpendo chi sbaglia.”
Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica, dopo avere elencato 10 attentati fermati dalle nostre forze dell’ordine negli ultimi 6 mesi, dichiara: “Visto l’aumento in Italia degli attentati, e il +400% di antisemitismo, è tempo di chiedere alla società civile e alla politica di unirsi contro ogni forma di sostegno al terrorismo. A cominciare dalle bandiere di Hamas e Hezbollah che troppo spesso vediamo: dal 25 aprile alla manifestazione contro il DDL Antisemitismo. Ci troviamo costretti a fare querele ed esposti perché non c’è più dialogo con certa sinistra che considera ‘compagni che sbagliano’ quelli che simpatizzano per veri e propri gruppi terroristi riconosciuti come tali dall’Unione Europea.”
Alessandro Litta Modignani, coordinatore di Ponte Atlantico, dichiara: “La Repubblica islamica fomenta il terrorismo non solo in tutto il Medioriente, ma anche in Europa, come dimostrano i segnali di allarme che non possiamo trascurare, confermati dalla Digos e dalle procure di mezza Italia.”
Alessandro Pecoraro, consigliere di Ponte Atlantico, dichiara: “Quello che oggi abbiamo voluto manifestare con questo esposto è una richiesta alle autorità competenti di valutare un eventuale filo rosso tra l’aggressione alla Brigata il 25 aprile, la bandiera di Hezbollah sventolata sempre il 25 aprile, le bandiere delle Brigate al-Qassam e della Repubblica islamica dell’Iran sventolate il 16 maggio, e le recenti indagini sulle minacce ai dissidenti iraniani residenti in Lombardia. Chiediamo alle autorità se persista un filo rosso tra tutti questi eventi.”