La serie israeliana “Fauda” è in cima alle classifiche settimanali di Netflix in Libano

16 Settembre 2026 alle 15:32

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La quinta stagione della serie israeliana d’azione e thriller “Fauda” si è classificata al primo posto tra le serie Netflix in Libano nella settimana dal 7 al 13 settembre, secondo le classifiche nazionali Tudum di Netflix relative a quel periodo.

Come prevedibile, la serie si è piazzata al primo posto anche in Israele, ma è entrata nella Top 10 di Netflix in diversi Paesi arabi: al quarto posto in Giordania e Qatar, al quinto in Bahrein e negli Emirati Arabi Uniti, al settimo in Oman e al nono in Kuwait.

Netflix ha pubblicato la stagione, composta da 11 episodi, l’8 settembre. La trama segue Doron Kavillio, interpretato dal co-creatore della serie Lior Raz, mentre torna in un’unità antiterrorismo segnato dagli attacchi del 7 ottobre 2023 guidati da Hamas. La nuova stagione è incentrata sul trauma, il lutto e un’operazione sotto copertura a Marsiglia, in Francia, anziché rappresentare la guerra a Gaza.

Il colonnello Jacques Neriah, ex funzionario dell’intelligence israeliana e ricercatore presso il Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs, ha affermato che l’interesse del Libano per “Fauda” non dovrebbe essere interpretato come un segnale di un’imminente apertura politica nei confronti di Israele.

«È un ottimo show», ha dichiarato Neriah in un’intervista al programma “Israel in 10” del Misgav Institute. Secondo lui, la popolarità della serie potrebbe riflettere sia l’ammirazione per il modo in cui rappresenta le unità israeliane operanti sotto copertura, sia la curiosità nei confronti di un avversario: «Impariamo di più sul nostro nemico e vediamo come opera, così da poterlo imitare».

Maya Khadra, giornalista franco-libanese, ha scritto su Atlantico che la popolarità della serie riflette il suo consolidato successo come dramma di spionaggio e il modo in cui rappresenta personaggi con «ferite, paure, contraddizioni e traumi». Secondo Khadra, la nuova stagione potrebbe inoltre permettere ad alcuni spettatori arabi di percepire il trauma collettivo israeliano al di là delle narrazioni politiche, mentre la sua popolarità suggerisce l’esistenza di una «curiosità reciproca» nonostante le radicate contrapposizioni regionali.

L’ultima stagione della serie è stata girata principalmente in Israele e a Budapest, in Ungheria, dopo che i piani di girare in Francia le parti ambientate in Europa sono stati modificati a causa di problemi di sicurezza.

“Fauda”, debuttata in Israele nel 2015, è stata trasmessa in 190 Paesi.

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