Al-Sharaa: un accordo quadro sulla sicurezza con Israele potrebbe portare alla pace

27 Luglio 2026 alle 21:10

Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha lasciato intendere domenica che è in preparazione un accordo sulla sicurezza con Israele e che, qualora andasse in porto, potrebbe aprire la strada alla normalizzazione delle relazioni con lo Stato ebraico.

«Se l’accordo sulla sicurezza avrà successo e Israele rispetterà gli impegni in materia di sicurezza, così come farà la Siria, insieme a tutte le condizioni dell’accordo che potranno essere definite in seguito, ciò consentirebbe di avviare una seconda fase di colloqui per una pace globale, senza rinunciare al diritto della Siria sulle Alture del Golan occupate», ha dichiarato il leader siriano in un’intervista trasmessa domenica da Al Jazeera.

Israele conquistò la parte occidentale delle Alture del Golan durante la Guerra dei Sei Giorni del 1967 e da allora ha esteso la propria sovranità su quel territorio. Dopo il crollo del regime di Bashar al-Assad, nel dicembre 2024, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno assunto il controllo di una stretta fascia di terreno strategicamente dominante sulle Alture del Golan siriane, come misura difensiva contro gruppi jihadisti non controllati operanti in Siria.

Dall’intervista non è emerso con chiarezza se un eventuale accordo sulla sicurezza con Israele prevederebbe anche il ritiro delle forze israeliane dalle Alture del Golan siriane.

Nel corso dell’intervista, al-Sharaa ha inoltre affermato di non avere intenzione di intervenire militarmente in Libano per contribuire a garantire la sovranità del governo in carica a Beirut.

Secondo quanto riferito da Al Jazeera, Damasco intende inoltre mantenere la propria linea di non aggressione nei confronti di Israele.

 

JNS

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