Arresti dopo la scoperta di un tunnel vicino a un checkpoint di sicurezza nell’area di Gerusalemme
24 Giugno 2026 alle 19:38

Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato due sospetti dopo la scoperta di un tunnel nei pressi del valico di A-Za’im, un importante checkpoint di sicurezza a est di Gerusalemme che collega la capitale con la Giudea e Samaria e con la città di Ma’ale Adumim.
L’indagine è iniziata dopo che l’Amministrazione Civile, l’autorità governativa responsabile della Giudea e Samaria, ha segnalato la presenza di indizi che facevano pensare all’esistenza di un tunnel nella zona. Agenti del distretto di Giudea e Samaria della polizia, insieme a personale della Polizia di Frontiera, sono intervenuti sul posto e hanno individuato il tunnel, scavato a una profondità di circa 25 metri.
Le forze di sicurezza hanno perlustrato l’area, recuperando attrezzature da scavo, bottiglie d’acqua, guanti, mascherine e altri oggetti, secondo quanto riferito dalla Polizia di Frontiera israeliana.
Gli investigatori forensi hanno raccolto prove che hanno portato all’identificazione di due sospetti: un residente di Gerusalemme Est e un palestinese residente ad al-’Azariyya (la biblica Betania), un villaggio arabo situato a circa tre chilometri dalla capitale. Entrambi i sospetti hanno circa trent’anni. I due sono stati arrestati nel corso di un’operazione congiunta condotta durante la notte.
La polizia ritiene che il tunnel sia stato scavato di recente e che fosse destinato a essere utilizzato per compiere attentati terroristici e per il trasferimento clandestino di palestinesi in Israele.
«La scoperta del tunnel e l’arresto dei sospetti dimostrano la determinazione e le capacità operative e investigative del distretto di Giudea e Samaria nel prevenire minacce alla sicurezza prima che possano concretizzarsi», ha dichiarato Moshe Cohen, comandante del distretto di Giudea e Samaria.
«Continueremo ad agire con tolleranza zero contro qualsiasi tentativo di mettere a rischio la sicurezza dei cittadini israeliani», ha aggiunto.