Colmo all’italiana: la sinistra fiancheggia i pro-Pal, il governo mette in forse l’accordo con Israele sulla difesa
di Marco Del Monte - 15 Aprile 2026 alle 13:37
L’Italia naviga in problemi enormi, dalla precarietà economica al più grande ed esteso dissesto ecologico che non si vedeva dalla fine dell’era glaciale (non è una battuta), iniziata due milioni e mezzo di anni fa e terminata soltanto da ventimila anni. Dopo lo scioglimento dei ghiacciai che si estendevano sull’intero globo terrestre, l’enorme quantità d’acqua che si riversò sule terre emerse modificò sostanzialmente la morfologia della superficie del pianeta, producendo rocce adatte al nuovo stato di equilibrio. Continuavano, poi, i fenomeni tettonici che creavano catene montuose e vallate. La formazione degli Appennini è databile a 20/30 milioni di anni, mentre le Alpi sono molto più vecchie (65 milioni di anni) e più stabili. Nelle Alpi prevalgono i “graniti”, rocce infinitamente dure, compatte e stabili, mentre gli Appennini sono costituiti principalmente da calcari a volte fratturati e da cospicui banchi di argilla. La mala gestione del territorio sulle Alpi ha creato pochi danni, grazie proprio alla presenza di rocce solide, ma sugli Appennini il disastro è evidente, tanto che nelle scorse settimane si sono avuti vari fenomeni franosi molto importanti ed estesi.
C’è poi da fronteggiare la piaga della criminalità giovanile, che coinvolge sia i numerosi immigrati regolari e non, sia italiani, che provocano situazioni drammatiche. Gli episodi di accoltellamento sono ormai giornalieri, così come i pestaggi operati da veri e propri branchi, composti il più delle volte da minorenni. Il Paese ha sopportato un lacerante referendum sulla magistratura che ha messo fortemente in crisi il governo, facendo emergere, al contempo, grosse divisioni anche tra le fila dell’opposizione. Quest’ultima, specie a sinistra, è divisa quasi su tutto, ma è fortemente unita nell’attaccare Israele e tutto ciò che proviene da quel Paese.
Vengono sistematicamente ignorate le ragioni dei conflitti in essere e, mano a mano che si verificano episodi più o meno tragici, la “massa” di queste formazioni politiche (che non hanno nulla a che vedere con i vecchi partiti) si sposta come una grande “ola” che non ha nulla da invidiare a quelle che si vedevano al Maracanà di Rio de Janeiro. Dall’8 ottobre 2023 in Italia ci sono state infinite manifestazioni pro-Pal, Università occupate e off limits per ebrei o avversari politici, presìdi davanti alle ambasciate e ai consolati di Stati Uniti e Israele. Sono stati sponsorizzati boicottaggi dei prodotti israeliani, compresi i farmaci salvavita, in un’orgia di autolesionismo masochistico, che hanno compromesso la salute di molti malati neurologici, visto lo stato della ricerca israeliana in materia.
Le espulsioni di turisti israeliani da ogni luogo e le profanazioni dei luoghi sacri non si contano più, mentre è sempre più evidente la saldatura tra gruppi di ultras organizzati e aspiranti terroristi islamici. Le scuole chiudono per il Ramadan e non si cantano più le nenie di Natale, per non offendere le altre fedi e la gente ci crede, quando è noto a tutti che – pur essendo presenti in Italia tutte le confessioni del mondo – non si è mai sentito un bramino (Latina e circondario sono pieni di sikh indiani) chiedere di togliere il crocifisso dalle aule. Nei numerosi cortei, quasi sempre seguiti da guerriglie urbane, sono stati feriti più di mille uomini (e donne) delle forze dell’ordine, ma le sentenze di scarcerazione stanno rimettendo in circolazione gli autori di questi episodi, vanificando gli sforzi delle Questure. A fronte di tutto ciò, il governo nega la base di Sigonella all’America che sta conducendo una guerra per l’Occidente, e inoltre ha sospeso il rinnovo automatico della collaborazione con Israele per fini di difesa: è il colmo.