“Da Netanyahu crimini contro l’umanità, può uccidere ancora”. Il volantino choc a Chieti
di Luca Sablone - 8 Marzo 2026 alle 14:31
A ottobre è stata siglata la prima fase del Piano di pace per Gaza. Tutti gli ostaggi israeliani rapiti da Hamas sono tornati a casa. È nato il Board of Peace per attuare la Fase 2 dell’accordo. E ora gli iraniani esultano per l’attacco congiunto tra Israele e Stati Uniti contro gli ayatollah, nella speranza che – dopo la morte di Ali Khamenei – i civili possano dare la spallata al regime. Eppure, nonostante i successi sul fronte interno ed esterno, il bersaglio preferito di una certa sinistra è sempre lo stesso: Benjamin Netanyahu.
Per le strade di Chieti, in Abruzzo, abitanti e turisti possono imbattersi in un manifesto choc che getta fango sul primo ministro israeliano e accusa pesantemente i Paesi al fianco dello Stato ebraico. Nel volantino è stato stampato il volto di Netanyahu con la scritta “Corte Penale Internazionale, ricercato per crimini contro l’umanità“. E sotto compare una didascalia che formalizza l’accusa contro Bibi: “Per suo ordine circa 20mila bambini palestinesi sono stati uccisi a Gaza da ottobre 2023 e oltre 35mila feriti e mutilati. Ma può liberamente continuare ad uccidere grazie alla compiacenza, l’ipocrisia ed il sostegno dei cosiddetti ‘Paesi democratici e cattolici'”. Il solito copione stonato, fuori tempo.