ESCLUSIVA: Russia e Stati Uniti guidano la lista di 78 Paesi di provenienza delle reclute “olim” nell’ultimo arruolamento dell’IDF
22 Agosto 2026 alle 09:04

Più di 2.500 immigrati da tutto il mondo si arruolano nelle Forze di Difesa Israeliane nell’ambito del nuovo ciclo di leva di luglio-agosto 2026, insieme a centinaia di soldati solitari e reclute provenienti da ogni settore della società israeliana, secondo dati forniti in esclusiva a JNS da un ufficiale dell’IDF.
Il numero più elevato di reclute immigrate proviene dalla Russia (512), dagli Stati Uniti (489), dall’Ucraina (410), dall’Etiopia (259) e dalla Francia (192).
Il contingente comprende 392 nuovi olim (immigrati) — 246 uomini e 146 donne — oltre a 2.127 olim arrivati in Israele negli anni precedenti. Complessivamente, gli immigrati arruolati provengono da 78 Paesi nel mondo.
Tra i nuovi arruolati figurano anche 449 “soldati solitari” (lone soldiers) — 233 uomini e 216 donne — cioè immigrati che prestano servizio militare senza avere familiari stretti in Israele che possano assisterli.
L’IDF ha dichiarato che il contingente comprende reclute nate in Paesi tra cui Armenia, Bulgaria, Cile, Croazia, Cipro, Ecuador, Estonia, Haiti, Honduras, Iraq, Kenya, Lussemburgo, Marocco, Nigeria, Portogallo, Slovacchia, Uganda, Emirati Arabi Uniti e Yemen.
Oltre alla sua composizione internazionale, il nuovo ciclo di leva riflette anche la diversità della società israeliana, con l’ingresso nelle forze armate di reclute ebree, musulmane, cristiane, druse, beduine, circasse e appartenenti ad altri gruppi.
«Il contingente di leva di luglio-agosto 2026 porta migliaia di nuove reclute nell’IDF provenienti da diversi Paesi, comunità e religioni», ha dichiarato l’ufficiale a JNS.
Secondo l’IDF, gli uomini rappresentano il 61% delle reclute del nuovo ciclo di leva, mentre le donne costituiscono il 39%.
L’ufficiale ha sottolineato che la varietà delle origini rappresentate nell’ultimo arruolamento evidenzia il ruolo dell’IDF come istituzione nazionale in uno dei periodi più difficili della storia di Israele, mentre l’esercito continua a operare su più fronti per difendere i civili del Paese.