Giornata Europea della Cultura Ebraica, l’amore come risposta all’odio

di Ruben Della Rocca - 1 Settembre 2026 alle 15:21

L’appuntamento di domenica 6 settembre con la Giornata Europea della Cultura Ebraica, promossa dalla European Association for the preservation and promotion of jewish culture and heritage e che vede l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane delegata all’organizzazione per l’Italia, è giunto alla 27ª edizione. Un appuntamento che arriva in un momento molto delicato e significativo per quelli che sono gli equilibri internazionali e per l’ondata di odio antiebraico che sta pervadendo l’intero continente europeo (e non solo). A quest’odio la risposta ebraica è quella della cultura e dell’accoglienza nell’aprirsi e farsi conoscere dal mondo esterno. Il tema dominante della giornata, che vedrà impegnate più di 100 località in Italia e che vede come capofila la città di Bologna, è l’amore. Un amore declinato in varie forme e maniere. Dall’amore per Dio all’amore per il prossimo, da quello per l’arte e la cultura a quello per la scienza e per la terra. Saranno tanti gli appuntamenti che si alterneranno nel corso di questa lunga che kermesse. Una maratona che partirà già dal tramonto del sabato, con la fine dello Shabbat e che coinvolgerà i siti culturali dell’intero ebraismo italiano, da nord a sud. Ovviamente a Bologna, la capofila, si svolgeranno appuntamenti altamente significativi, soprattutto per il dialogo interreligioso, come quello che vedrà coinvolti sullo stesso palco il Rabbino capo di Milano Alfonso Arbib, l’Imam del Coreis Sergio Yahia Pallavicini e il cardinale Matteo Maria Zuppi. Saranno loro a rispondere alle domande che i bambini porranno sull’amore per la Bibbia. Altrettanto significativo l’appuntamento immediatamente successivo nel capoluogo felsineo intitolato “Ama il prossimo tuo“ dal Levitico alla vita quotidiana. Un incontro che vedrà impegnato Rav Roberto Della Rocca, vera anima ispiratrice del programma culturale proposto dalla Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Sul palco con lui Paola Cavallari e Simona Vinzi, moderati dallo staff culturale UCEI, Raffaella Di Castro e Michelle Nahum Sembira. Per gli amanti del mondo ebraico e per i curiosi la possibilità, tra l’altro, di recarsi in tutte le sinagoghe d’Italia aperte al pubblico e nei siti culturali e archeologici ebraici della nostra penisola. Si avrà modo di conoscere il Tempio Maggiore di Roma e visitare il museo della comunità, dove incastonato vi si trova una vera “chicca”, il Tempio Spagnolo, gioiellino dove arte, storia e culto si mescolano tra loro in maniera suggestiva. Sempre nella Capitale nella Libreria Ebraica Kyriat Sefer si parlerà di Cabbala’ con Yarona Pichas mentre il Centro Culturale e l’Archivio della Comunità ebraica di Roma accoglieranno il pubblico, così come il centro bibliografico della Ucei dedicato alla memoria di Tullia Zevi. Nel giardino della sinagoga, nella mattinata dibattiti e conferenze sull’amore declinato in mille modi e non ultima,  proprio di fronte ai giardini, la possibilità di visitare la Fondazione Museo della Shoah, mentre all’oratorio Di Castro di via Balbo si parlerà di cucina ebraica. Da Bologna a Roma, da Milano a Venezia, da Firenze a Napoli, passando per il Piemonte, il Trentino, Sardegna e le regioni del sud, Puglia, Sicilia, Basilicata l’ebraismo italiano veste gli abiti della festa e ricorda al mondo che l’amore è l’antidoto all’odio antisemita, bieco e subdolo, che serpeggia nelle società europee e italiana. Un amore che si sintetizza con il brindisi augurale che gli ebrei di tutto il mondo rinnovano in ogni festività e appuntamento lieto.
Le Chaim! Alla vita! Un’esclamazione che è già un inno all’amore.

Il grande archivio di Israele

Abbonamenti de Il Riformista

In partnership esclusiva tra il Riformista e JNS

ABBONATI
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x