Il figlio dell’ambasciatore israeliano negli Usa, Leiter, è rimasto gravemente ferito in un attentato in Cisgiordania
di Redazione - 23 Settembre 2026 alle 19:41
È Neria Leiter, riservista dell’IDF e figlio dell’ambasciatore d’Israele a Washington Yechiel Leiter, il militare rimasto gravemente ferito oggi in un attacco con l’auto al checkpoint di Maccabim, noto anche come “Bell”, sulla Route 443. L’identità è stata confermata dal portavoce del Consiglio regionale di Binyamin.
Secondo la polizia, l’attentatore ha investito una pattuglia del distretto di Giudea e Samaria impegnata in un’operazione congiunta, con a bordo un agente e un soldato. Leiter, ferito alla testa, è stato trasportato privo di sensi, sedato e intubato allo Shaare Zedek di Gerusalemme. L’aggressore, il 29enne palestinese Mahmoud Suleiman del vicino villaggio di Beit Ur al-Tahta, è stato ucciso sul posto. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni.
Per la famiglia è una ferita che si riapre: il fratello maggiore di Neria, il maggiore Moshe Yedidya Leiter, padre di sei figli, era caduto nel nord di Gaza nel novembre 2023. «Neria ha bisogno di un miracolo», ha scritto l’ambasciatore su X, ringraziando i medici e ricordando che il figlio, dal 7 ottobre, ha prestato centinaia di giorni di riserva su più fronti. «Il terrorismo palestinese vuole sradicare il popolo d’Israele dalla sua terra. Loro scelgono la morte, noi la vita». Leiter è ora in viaggio verso Israele. L’attacco arriva alla vigilia del discorso di Netanyahu alle Nazioni Unite.