Il ministro degli Esteri tedesco visita Israele e firma un accordo per il finanziamento di Yad Vashem
7 Luglio 2026 alle 17:24

Il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul è arrivato martedì in Israele per una breve visita, come ospite del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Si tratta del nono incontro tra i due nell’ultimo anno.
Nel corso dell’incontro, i ministri hanno firmato un accordo tra i governi di Germania e Israele, in base al quale la Germania fornirà a Yad Vashem un sostegno finanziario di 5 milioni di euro all’anno fino al 2030, destinato alla ricerca e alla documentazione sull’Olocausto, nonché alle attività di educazione e commemorazione.
L’iniziativa è nata durante gli incontri tra il Presidente di Yad Vashem, Dani Dayan, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e Wadephul, svoltisi lo scorso settembre a Berlino.
L’accordo afferma che esso nasce dalla consapevolezza dei governi «della responsabilità eterna del popolo tedesco per gli eventi del passato, ossia per la Shoah e le sue conseguenze, e dell’impegno ad affrontarli e ad agire per preservare e rafforzare la memoria della Shoah attraverso Yad Vashem».
Nelle dichiarazioni congiunte rilasciate dopo la cerimonia della firma al Ministero degli Esteri di Gerusalemme, i due ministri hanno concordato sul fatto che il piano del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la Striscia di Gaza debba essere attuato integralmente, compreso il disarmo del gruppo terroristico Hamas.
«Israele resta impegnato ad attuare integralmente il piano del presidente Trump, ponendo al centro il disarmo di Hamas e di tutte le altre organizzazioni terroristiche, nonché la completa smilitarizzazione della Striscia di Gaza», ha dichiarato Sa’ar.
«Siamo assolutamente convinti che il piano per la Striscia di Gaza debba essere attuato integralmente e, per questo, sostengo pienamente quanto hai detto, Gideon: Hamas deve essere disarmata», ha affermato Wadephul. «Tutti coloro che hanno sottoscritto questo accordo devono usare la loro influenza su Hamas affinché l’organizzazione terroristica rinunci al controllo di fatto della Striscia di Gaza, conceda ai palestinesi la libertà che meritano e non si riarmi contro Israele».