Il nuovo capo del Mossad ringrazia i volontari di United Hatzalah che lo hanno salvato il 7 ottobre

3 Giugno 2026 alle 17:16

A quasi 32 mesi da quando gli salvarono la vita durante il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, due volontari soccorritori di United Hatzalah si sono riuniti con il nuovo direttore del Mossad, Roman Gofman, durante la sua cerimonia di insediamento tenutasi martedì.

Secondo United Hatzalah, organizzazione di soccorso medico d’emergenza composta da volontari che fornisce assistenza gratuita e interventi rapidi in tutto Israele, Moshe Weizman ed Elishiv Mizrachi hanno incontrato Gofman per la prima volta dopo il drammatico salvataggio avvenuto nel sud di Israele durante l’assalto di Hamas alle comunità israeliane. Il nuovo capo del Mossad ha stretto loro la mano, li ha ringraziati e ha posato con loro per una fotografia.

La mattina del 7 ottobre, mentre i terroristi di Hamas lanciavano il loro attacco, Weizman e Mizrachi si diressero verso il sud del Paese per prestare soccorso ai feriti. Intorno alle 8:30, nei pressi dell’incrocio di Bror Hayil, un veicolo civile fermò l’ambulanza guidata da Weizman.

A bordo si trovava l’allora generale di brigata Roman Gofman, comandante della base militare di Tze’elim, che aveva riportato gravi ferite da arma da fuoco mentre combatteva contro i terroristi di Hamas. Weizman trasferì Gofman sull’ambulanza e iniziò un’evacuazione d’emergenza, parlando continuamente con l’ufficiale ferito durante il tragitto per mantenerlo cosciente.

Poco dopo, Mizrachi si unì all’operazione di soccorso e i due volontari trasportarono Gofman al Centro Medico Barzilai di Ashkelon, continuando a praticargli cure salvavita durante il percorso.

Il commovente incontro è avvenuto in occasione dell’insediamento ufficiale di Gofman come capo del Mossad. L’Ufficio del Primo Ministro e lo stesso Gofman hanno invitato i due soccorritori a partecipare alla cerimonia presso la sede del Mossad.

«In quei momenti, nell’ambulanza, non avevo idea che l’uomo che stavamo curando sarebbe un giorno diventato il leader di una delle organizzazioni più sensibili e importanti dello Stato di Israele», ha dichiarato Weizman dopo la cerimonia. «Per noi era semplicemente un combattente ferito sul ciglio della strada, un comandante coraggioso che ha continuato a parlarci per tutto il tragitto dell’evacuazione.

Avevamo una sola missione: mantenerlo cosciente e salvargli la vita. Chi avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe diventato direttore del Mossad? Trovarmi oggi qui, nella sede del Mossad, e vederlo assumere questo incarico è la conclusione di un percorso che va oltre le parole.»

Mizrachi ha raccontato di aver sentito via radio la richiesta di aiuto di Weizman dopo aver già trasportato alcuni civili feriti all’ospedale Barzilai con il proprio veicolo.

«Quella mattina, dopo aver accompagnato dei civili feriti all’ospedale Barzilai con la mia auto privata, ho sentito l’appello di Moshe alla radio e non ho esitato un secondo», ha detto. «Mi sono unito a lui lungo la strada affinché potessimo lottare insieme per salvare la vita del generale Gofman e assicurarci che restasse cosciente per tutto il viaggio.

Trovarmi oggi nella sede del Mossad e vedere che lo stesso combattente ferito che era sulla nostra ambulanza è stato incaricato di proteggere la sicurezza di Israele è profondamente emozionante. È un potente promemoria della forza della responsabilità reciproca e dello spirito di solidarietà e di salvataggio che caratterizza la società israeliana.»

JNS

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