Il successo dell’Idf in Libano: eliminati i principali comandanti di Hezbollah nelle ultime due settimane
di Redazione - 29 Maggio 2026 alle 08:17

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato giovedì l’eliminazione di diversi alti comandanti di Hezbollah in attacchi aerei condotti nelle ultime due settimane nel Libano meridionale, nell’ambito delle operazioni israeliane volte a impedire all’organizzazione terroristica sostenuta dall’Iran di ricostruire le proprie infrastrutture militari vicino al confine. Secondo l’esercito israeliano, i leader terroristi presi di mira, di cui non sono stati resi noti i nomi, erano responsabili della gestione delle operazioni di combattimento di Hezbollah e della direzione degli attacchi contro truppe e civili israeliani.
Tra le vittime figurava il comandante del centro di comando di Hezbollah ad Al-Khiam, eliminato in un attacco alla struttura. L’esercito ha inoltre annunciato la morte dell’assistente del vicecomandante dell’unità Badr di Hezbollah, dell’ufficiale dell’intelligence del settore Shaqif, del capo e del vice capo del genio nel settore Yohmor, del comandante del settore Jibchit e del capo del genio nel settore Jouaiyya. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno affermato che gli attacchi si basavano su informazioni di Intelligence e facevano parte degli sforzi in corso per smantellare le capacità operative di Hezbollah nel Libano meridionale. Israele ha continuato a condurre attacchi contro i militanti e le infrastrutture di Hezbollah nonostante gli accordi di cessate il fuoco raggiunti all’inizio di quest’anno, sostenendo che il gruppo terroristico ha ripetutamente violato l’accordo tentando di ristabilire posizioni militari e lanciare attacchi contro Israele.
Secondo quanto riferito dall’esercito, circa 2.500 terroristi di Hezbollah sono stati uccisi dall’inizio dell'”Operazione Leone Ruggente”, il 28 febbraio, di cui circa 800 dall’entrata in vigore degli accordi di cessate il fuoco tra Israele e Libano, il 17 aprile. Nelle ultime settimane, gli attacchi con droni e missili di Hezbollah hanno continuato a colpire il nord di Israele, uccidendo soldati e civili israeliani e costringendo molti residenti a rimanere sfollati dalle comunità di confine. Secondo i dati ufficiali delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il bilancio totale delle vittime tra le truppe israeliane dall’inizio della Guerra di Redenzione, scatenata dal massacro di Hamas del 7 ottobre 2023, ammonta ora a 949. Hezbollah ha ucciso dodici soldati israeliani da quando è entrato in vigore il fragile cessate il fuoco tra Israele e Libano. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno ampliato le operazioni nel Libano meridionale nel tentativo di spingere le forze di Hezbollah più lontano dal confine e distruggere le sue infrastrutture di attacco transfrontaliere, tra cui depositi di armi, postazioni di lancio missilistico e reti di tunnel.