Israele approva un investimento di 85 milioni di dollari per la conservazione dei siti storici in Giudea e Samaria

23 Maggio 2026 alle 11:25

Il governo israeliano ha approvato un piano da 250 milioni di shekel (85,5 milioni di dollari) per lo sviluppo e la conservazione dei siti storici in Giudea e Samaria, nella Valle del Giordano e nel deserto della Giudea. «Quasi ogni pietra e ogni sito storico racchiude migliaia di anni di storia ebraica. Stiamo investendo nella conservazione del nostro passato per garantire il nostro futuro e tramandare il nostro patrimonio alle generazioni future», ha dichiarato il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

L’iniziativa finanzierà la conservazione, lo sviluppo e l’accessibilità dei siti archeologici e del patrimonio culturale, istituirà centri regionali per la valorizzazione del patrimonio, amplierà le infrastrutture turistiche e intensificherà i controlli contro il furto e la distruzione di reperti archeologici nella zona. I centri sono concepiti per fungere da poli di aggregazione per la ricerca, la formazione e il turismo, affiancati da interventi pluriennali di ammodernamento delle infrastrutture turistiche, volti ad attrarre visitatori israeliani e internazionali.

“La regione della Giudea e della Samaria è il cuore della nostra terra ancestrale e il luogo in cui è stata scritta la storia ebraica. Continueremo a sviluppare il turismo e a rendere i siti accessibili a milioni di visitatori”, ha dichiarato il Ministro del Turismo Haim KatzIl piano mette in evidenza una serie di siti di interesse storico e culturale. Tra questi figurano Tel Shiloh, tradizionalmente identificato con il sito biblico di Silo e antico centro di culto israelitico; la Grotta dei Patriarchi a Hebron, considerata il luogo di sepoltura dei patriarchi e delle matriarche bibliche; ed Erodio, il complesso palaziale fortificato costruito dal re Erode vicino a Betlemme.

In Samaria, Sebastia conserva numerosi resti risalenti ai periodi israelitico, romano e bizantino, mentre il deserto di Giudea comprende Qumran, associata ai Rotoli del Mar Morto. L’elenco include anche il monte Gerizim vicino a Sichem (Nablus), un sito di grande importanza religiosa per la comunità samaritana con importanti resti archeologici. Il ministro del Patrimonio, Amichai Eliyahu, ha dichiarato: “Questa è una decisione sionista e storica. Dopo anni in cui i siti sono stati trascurati o saccheggiati, Israele sta apportando correzioni storiche. Stiamo investendo nella conservazione della nostra storia e nel collegamento delle generazioni future al patrimonio ebraico di questa terra”.

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