Israele e Libano raggiungono un accordo quadro. Netanyahu: “Restiamo nella zona di sicurezza”
di Redazione - 26 Giugno 2026 alle 21:37
Dopo cinque giorni di negoziati e un quinto round di colloqui a Washington, Israele e Libano hanno raggiunto un accordo quadro. Tuttavia, restano ancora distanti le posizioni sul ritiro delle truppe israeliane dal Libano meridionale, che Hezbollah continua a chiedere in modo totale e senza condizioni.
A rendere nota la notizia è stato il giornalista di Axios Barak Ravid, citando fonti coinvolte nei negoziati. I dettagli dell’accordo non sono ancora stati resi pubblici, ma tra le ipotesi avanzate dagli Stati Uniti figura un ritiro parziale delle forze israeliane da alcune aree della zona cuscinetto nel sud del Libano. Tali aree, definite “zone pilota”, verrebbero affidate all’esercito libanese. Secondo Beirut, però, non si tratterebbe di un vero disimpegno, poiché Israele manterrebbe comunque una fascia di sicurezza di circa 6 miglia all’interno del territorio libanese, ritirandosi soltanto dalle zone già liberate dalle infrastrutture di Hezbollah.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha commentato: “Cittadini di Israele, prima dell’inizio dello Shabbat, voglio annunciarvi un grande risultato per lo Stato di Israele. Sapete che stiamo conducendo negoziati a Washington tra i rappresentanti di Israele, del Libano e degli Stati Uniti. Sono stati negoziati prolungati, e oggi hanno dato frutti. La cosa più importante è che, prima di tutto, Israele resta nella zona di sicurezza nel sud del Libano. Questo è un grande risultato, e noi la manterremo finché Hezbollah non sarà disarmato, finché vi sarà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l’Iran. L’Iran sta cercando di costringerci con la forza a ritirarci dal sud del Libano. E, in sostanza, Israele, Libano e Stati Uniti stanno dicendo loro: questa cosa non vi riguarda”.