Israele testa il sistema sanitario per uno scenario di forte terremoto

30 Giugno 2026 alle 21:14

Lunedì il Ministero della Salute israeliano ha condotto un’esercitazione nazionale di stato maggiore simulando un forte terremoto, testando la preparazione all’emergenza dell’intero sistema sanitario nazionale.

L’esercitazione, svolta in coordinamento con l’Autorità nazionale per le emergenze, ha valutato la prontezza operativa del ministero e il coordinamento con le agenzie di soccorso e di emergenza. I funzionari hanno simulato uno scenario estremo con numerose vittime, danni diffusi alle infrastrutture, interruzioni di corrente e blocchi nei trasporti.

Il drill ha attivato la Squadra nazionale di risposta alle emergenze sanitarie e fa seguito a mesi di pianificazione interna e agli insegnamenti tratti da recenti emergenze. L’esercitazione proseguirà anche martedì, includendo ulteriori simulazioni, come un’udienza dell’Autorità superiore per l’ospedalizzazione.

Il direttore generale del Ministero della Salute, Moshe Bar Siman Tov, ha affermato che la preparazione ai terremoti resta “una delle sfide più complesse” per il sistema, sottolineando la necessità di garantire continuità delle cure mediche anche in condizioni di crisi.

Il vice direttore generale, il dott. Sefi Mendelovich, ha definito l’esercitazione la prima di una serie volta a rafforzare la preparazione a livello nazionale.

Israele sta inoltre assistendo il Venezuela dopo i terremoti mortali che hanno recentemente colpito il Paese sudamericano. Gerusalemme avrebbe dovuto inviare martedì una delegazione congiunta del Ministero degli Esteri e delle Forze di Difesa Israeliane per aiutare nelle operazioni di soccorso, nonostante l’assenza di relazioni diplomatiche formali con Caracas dal 2009.

JNS

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