La Banca d’Israele taglia i tassi di interesse al 3,75% grazie alla forza dello shekel e al calo dell’inflazione
26 Maggio 2026 alle 14:23

La Banca d’Israele ha tagliato lunedì il suo tasso di interesse di riferimento di 0,25 punti percentuali, portandolo al 3,75%, citando il rafforzamento dello shekel, il rallentamento dell’inflazione e le crescenti aspettative di un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran. Il Comitato monetario, presieduto dal governatore della Banca d’Israele, il professor Amir Yaron, ha dichiarato che la decisione fa seguito a due precedenti tagli dei tassi all’inizio dell’anno, dopo che questi erano rimasti invariati a marzo e febbraio. Il tasso si attesta ora al livello più basso degli ultimi mesi, con il tasso prime ridotto al 5,25%.
La banca centrale ha affermato che la politica monetaria continua a concentrarsi sulla stabilità dei prezzi e sul sostegno all’attività economica in un contesto di “significativa incertezza geopolitica” sia a livello nazionale che internazionale. Ha osservato che il conflitto con l’Iran ha pesato sull’attività economica reale, sebbene i recenti indicatori segnalino una ripresa dopo una temporanea contrazione del Prodotto interno lordo legata alla guerra di marzo.
L’inflazione in Israele si mantiene intorno al punto medio dell’intervallo obiettivo governativo compreso tra l’1% e il 3%, con un’inflazione annua registrata ad aprile all’1,9%. La Banca centrale ha affermato che il forte apprezzamento dello shekel ha contribuito ad attenuare le pressioni sui prezzi, con la valuta che ha recentemente raggiunto il massimo degli ultimi 33 anni e viene scambiata a circa 2,89 shekel per dollaro.
I funzionari hanno inoltre sottolineato il contesto inflazionistico globale contrastante, con tassi più elevati negli Stati Uniti e nell’eurozona, evidenziando come le pressioni sui prezzi in Israele siano relativamente contenute. La Banca centrale ha ribadito che le future decisioni sui tassi dipenderanno dai dati in arrivo, tra cui l’andamento dell’inflazione, l’evoluzione dei tassi di cambio e il quadro della situazione di sicurezza in continua evoluzione.