La Fondazione del Muro Occidentale completa la rimozione dei biglietti di preghiera dal luogo sacro prima delle festività

8 Settembre 2026 alle 11:16

I biglietti di preghiera inseriti tra le pietre del Muro Occidentale di Gerusalemme negli ultimi sei mesi sono stati rimossi e portati alla sepoltura, come da tradizione ogni anno in vista delle festività ebraiche maggiori. Lo ha comunicato lunedì la Fondazione per il Patrimonio del Muro Occidentale.

Secondo la Fondazione, nell’ultimo anno sono stati inviati decine di migliaia di biglietti provenienti da 140 Paesi di tutto il mondo, con la richiesta di inserirli tra le pietre del Muro Occidentale.

I biglietti sono stati collocati fisicamente da leader mondiali, soldati israeliani, cittadini e turisti, ma sono arrivati anche da Paesi nemici o considerati ostili a Israele, tra cui Iran, Yemen, Iraq, Qatar, Libano, Pakistan, Sudan, Giordania, Egitto e Kazakistan, ha riferito l’ente statale.

Ogni giorno vengono inviati centinaia di biglietti attraverso il sito web della Fondazione per il Patrimonio del Muro Occidentale, a cui si aggiungono centinaia di migliaia di preghiere inserite personalmente tra le pietre da fedeli e visitatori nel corso dell’anno.

I biglietti spediti dai Paesi ostili contenevano richieste particolarmente toccanti, soprattutto preghiere per la pace, la riconciliazione e l’instaurazione di rapporti tra popoli e Paesi, ha aggiunto la Fondazione.

Tra i Paesi amici che hanno inviato biglietti figurano Stati Uniti, Brasile, Argentina, Germania, Ucraina e Canada. Altri sono arrivati da luoghi più lontani e «inaspettati», tra cui India, Sudafrica, Indonesia, Taiwan, Giamaica, Kenya e Nigeria, a testimonianza del legame globale e senza confini con il Muro Occidentale, ha spiegato l’ente.

La rimozione dei biglietti di preghiera è avvenuta alla presenza del rabbino Shmuel Rabinowitz, rabbino del Muro Occidentale e dei luoghi sacri.

Il rabbino ha recitato una preghiera per l’unità del popolo ebraico e affinché le preghiere contenute nelle migliaia di biglietti possano essere accolte, secondo quanto riferito dalla Fondazione.

I biglietti sono stati rimossi nel rispetto della legge ebraica, utilizzando guanti e strumenti monouso in legno, così da preservare la sacralità del luogo e il contenuto personale delle preghiere. Sono stati raccolti in appositi sacchi e saranno sepolti insieme a libri religiosi deteriorati e ad altri testi sacri, secondo la pratica ebraica della genizah, ovvero la conservazione e successiva sepoltura di testi e oggetti sacri.

I biglietti vengono raccolti due volte l’anno, prima di Rosh Hashanah e di Pesach, e sepolti nel cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi.

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