L’Argentina presenterà accuse penali contro una società israeliana per le attività di trivellazione nelle Falkland
9 Settembre 2026 alle 11:28

Il governo argentino ha annunciato lunedì che presenterà accuse penali contro una società israeliana per le attività svolte nelle Isole Falkland.
La decisione è arrivata pochi giorni dopo che il presidente argentino Javier Milei si era impegnato a sanzionare le compagnie petrolifere che effettuano trivellazioni nel territorio britannico d’oltremare situato nell’Oceano Atlantico meridionale, inasprendo così la disputa sulle isole, che dura da due secoli.
L’azione legale prevista contro la società energetica israeliana Navitas Petroleum è stata annunciata dopo la notizia che l’azienda intende effettuare trivellazioni offshore nell’arcipelago insieme alla società britannica Rockhopper. La notizia aveva provocato una crisi diplomatica all’inizio di quest’anno, nonostante le relazioni bilaterali tra Israele e Argentina fossero in forte crescita.
All’epoca, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar aveva comunicato all’Argentina che il governo israeliano non era coinvolto nelle operazioni di Navitas e non aveva alcun controllo su di esse, dal momento che si tratta di una società quotata in borsa.
In precedenza, il governo argentino aveva sanzionato la società israeliana per aver effettuato attività di trivellazione petrolifera senza autorizzazione, sulla base di una risoluzione delle Nazioni Unite del 1976. Tale risoluzione stabilisce che né l’Argentina né il Regno Unito possono adottare decisioni unilaterali sul territorio finché proseguono i negoziati sulla sovranità delle Falkland.
La questione delle isole, note agli argentini come Las Malvinas, è un tema che suscita da sempre forti tensioni a Buenos Aires.
Un portavoce dell’ambasciatore argentino in Israele e l’ufficio del primo ministro israeliano a Gerusalemme hanno rifiutato di commentare la vicenda martedì.