Le truppe dell’IDF sequestrano un deposito di armi di Hezbollah nel Libano meridionale

30 Luglio 2026 alle 21:11

I riservisti delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) impegnati nel Libano sud-occidentale hanno scoperto decine di armi nascoste all’interno di infrastrutture civili, ha reso noto l’esercito giovedì.

Il deposito di armi è stato rinvenuto nel villaggio di Majdal Zoun, circa 6,5 chilometri a nord del confine, nel corso di operazioni volte a eliminare le minacce di Hezbollah nella zona di sicurezza controllata da Israele, secondo quanto riferito dall’IDF.

Nel deposito erano presenti fucili d’assalto Kalashnikov, caricatori, munizioni, granate, esplosivi, missili anticarro e colpi di mortaio.

I soldati hanno inoltre demolito strutture nell’area che, secondo l’esercito, erano utilizzate dai militanti di Hezbollah.

«L’IDF continuerà a operare per eliminare qualsiasi minaccia ai propri soldati e non permetterà all’organizzazione terroristica Hezbollah di danneggiare i civili israeliani», conclude il comunicato.

Il capo di Stato Maggiore dell’IDF, tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato mercoledì ai soldati, durante una visita in Libano, che l’esercito manterrà la propria zona di sicurezza nel sud del Paese fino a quando «non sarà garantita una sicurezza duratura».

«Abbiamo istituito una zona di sicurezza e la stiamo ripulendo dalle infrastrutture terroristiche: sono aree dalle quali l’organizzazione terroristica Hezbollah preparava, minacciava e conduceva operazioni contro le comunità del nord di Israele», ha detto Zamir alle truppe di terra. «Se necessario, approfondiremo le nostre operazioni e ci spingeremo in ulteriori aree», ha aggiunto.

Le sue dichiarazioni sono arrivate poche ore dopo che militanti di Hezbollah avevano lanciato un drone esplosivo contro un veicolo del genio militare israeliano nel Libano sud-orientale, in quello che l’IDF ha definito una «palese violazione» dell’accordo di cessate il fuoco con Beirut.

L’IDF ha riferito che nessun soldato è rimasto ferito nell’attacco, avvenuto nei pressi della cresta di Ali al-Taher, all’interno della zona di sicurezza controllata da Israele.

Secondo quanto riportato giovedì da Channel 12 News, l’esercito ha presentato alla leadership politica israeliana diverse possibili opzioni di risposta all’attacco con il drone ed è in attesa di una decisione.

Sebbene Gerusalemme consideri l’attacco una chiara violazione della tregua, il servizio aggiunge che le autorità prevedono una risposta limitata, che non comporterà la ripresa degli attacchi contro Beirut.

 

JNS

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