L’IDF neutralizza un terrorista armato nella zona cuscinetto del Libano meridionale
5 Luglio 2026 alle 08:22

Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno annunciato sabato di aver eliminato un terrorista armato che era entrato nella zona di sicurezza nel Libano meridionale.
Secondo il comunicato dell’esercito, i soldati hanno individuato il terrorista durante operazioni nell’area di Majdal Zoun, a circa 10 chilometri dal confine settentrionale di Israele.
«Dopo averlo individuato, i soldati hanno risposto alla minaccia aprendo il fuoco. Al termine di un’ampia attività di ricerca, il terrorista è stato eliminato», si legge nella nota.
Le IDF hanno definito l’infiltrazione nella zona di sicurezza una «palese violazione» dell’accordo di cessate il fuoco con il Libano, aggiungendo che «continueranno a operare per rimuovere qualsiasi minaccia ai propri soldati e ai civili israeliani».
Hezbollah ha ripreso gli attacchi con razzi e droni dal Libano meridionale contro Israele il 2 marzo, dopo l’uccisione mirata a Teheran della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, nel primo giorno dell’operazione «Roaring Lion», il 28 febbraio.
In risposta, Gerusalemme ha lanciato un’ampia campagna aerea contro obiettivi di Hezbollah e ha ampliato le operazioni militari in Libano per impedire nuovi attacchi transfrontalieri contro le comunità israeliane.
Dopo la ripresa delle ostilità, il presidente libanese Joseph Aoun ha promesso di fare «l’impossibile» per fermare gli scontri lungo il confine tra Israele e Hezbollah e ha avviato le procedure per mettere fuori legge il gruppo sostenuto dall’Iran.
Successivamente, funzionari israeliani e libanesi hanno tenuto cinque tornate di colloqui diretti, senza precedenti, presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che hanno portato a un’intesa quadro raggiunta il 26 giugno e subordinata al ritiro di Hezbollah dal Libano meridionale.