L’Iran mette nel mirino Cipro. L’Italia non può dormire: il Mediterraneo è la nostra casa

di Luigi Yitzhak Diamanti - 14 Marzo 2026 alle 14:49

L’aggressione della Repubblica Islamica dell’Iran contro Cipro e il tentativo di colpire la Turchia segnano un passaggio grave e pericoloso. Non si tratta di un conflitto lontano: è una minaccia diretta alla sicurezza del Mediterraneo e dell’Europa. Il regime dell’Iran non è soltanto una potenza regionale aggressiva: è da decenni uno dei principali sponsor del terrorismo internazionale, responsabile della destabilizzazione del Medio Oriente e della minaccia costante contro lo Stato di Israele e contro le democrazie occidentali.

Colpire Cipro, Stato membro dell’Unione europea, e minacciare la Turchia significa sfidare direttamente l’ordine e la sicurezza del continente europeo. Di fronte a questa realtà non servono ambiguità né formule diplomatiche vuote. Serve chiarezza morale e politica. Bisogna condannare con la massima fermezza l’aggressione del regime iraniano ed esprimere il proprio pieno sostegno allo Stato di Israele e agli Stati Uniti, al Presidente Trump e al Premier Netanyahu, per le azioni intraprese con coraggio nel difendere la libertà, la sicurezza e la stabilità della regione. La storia parlerà di loro e la storia ci insegna una lezione semplice: quando le democrazie esitano, i regimi aggressivi avanzano.
L’Italia non può continuare a nascondersi dietro l’illusione che questa guerra non la riguardi. Il Mediterraneo è la nostra casa, e la sicurezza dell’Europa è anche la sicurezza degli italiani. L’aggressione iraniana deve essere fermata e la sicurezza del Mediterraneo deve essere difesa con determinazione. Essere a fianco di Israele e degli Usa significa voler la pace, e questa non la si difende con la debolezza. La pace si difende con la forza della libertà e con il coraggio delle nazioni che non hanno paura di difenderla. Sempre con Israele, sempre con il sionismo.

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