Nel messaggio per Rosh Hashanah, Herzog invita all’unità e all’orgoglio ebraico
11 Settembre 2026 alle 08:55

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha invitato gli ebrei di tutto il mondo ad affrontare il nuovo anno con orgoglio, impegno concreto e rispetto reciproco, in un messaggio per Rosh Hashanah diffuso giovedì.
«Il suono caratteristico di Rosh Hashanah è lo shofar, che racchiude l’intero spettro delle emozioni che proviamo durante le festività solenni», ha dichiarato Herzog nel messaggio, dalla residenza del Presidente a Gerusalemme.
Ha affermato che il suo «grido penetrante» porta con sé il dolore degli israeliani uccisi mentre difendevano lo Stato ebraico, delle vittime del terrorismo e degli ebrei presi di mira dall’antisemitismo in tutto il mondo.
Ma lo shofar trasmette anche un messaggio di orgoglio ebraico, ha sottolineato Herzog.
«Lo shofar proclama: siamo qui, siamo forti, siamo ebrei e siamo israeliani, e ne siamo molto orgogliosi», ha detto, aggiungendo di essere particolarmente ispirato dai giovani ebrei, il cui «senso di responsabilità e amore per il nostro popolo rappresenta la nostra più grande risposta all’odio dei nostri nemici».
Herzog ha descritto lo shofar come un invito all’azione e al tikkun olam, ovvero a «riparare il mondo», oltre che come un invito agli ebrei ad ascoltarsi e a rispettarsi reciprocamente.
«Per gli israeliani, mentre discutiamo del futuro del nostro Paese in vista delle elezioni del prossimo mese, e per gli ebrei della Diaspora che seguono con attenzione, questo è un appello che tutti dobbiamo ascoltare», ha affermato.
Citando il defunto rabbino Lord Jonathan Sacks, Herzog ha detto che lo shofar «ci ricorda la nostra destinazione ultima, indicandoci quanto cammino dobbiamo ancora percorrere».
«Mentre entriamo nel nuovo anno, possa ciascuno di noi continuare questo viaggio insieme, e possa ciascuno di noi essere iscritto nel Libro della Vita per un anno di benedizione, armonia e pace», ha concluso Herzog.
Il messaggio del presidente israeliano è stato diffuso in inglese, francese, spagnolo, russo, portoghese, tedesco, italiano e olandese, con versioni tradotte e doppiate realizzate da Panjaya.