Rara medusa scatola avvistata nelle acque del Golfo di Eilat
8 Luglio 2026 alle 21:21

Una rara specie di medusa scatola è stata avvistata nelle acque del Golfo di Eilat, spingendo l’Autorità israeliana per la natura e i parchi a invitare i bagnanti a mantenere alta l’attenzione, sottolineando però che non c’è motivo di evitare di entrare in mare.
Le autorità hanno riferito che sono stati osservati solo pochi esemplari di Alatina grandis, descrivendo l’avvistamento come un episodio isolato e non come l’inizio di una fioritura di meduse. La specie è raramente osservata nel nord del Mar Rosso e compare generalmente solo in presenza di condizioni insolite di correnti marine e venti.
La medusa è stata identificata dal dottor Tzafrir Koplik e dalla professoressa Tamar Gia-Haim attraverso analisi del DNA e l’esame delle sue caratteristiche fisiche distintive, tra cui la campana dalla forma cubica e i tentacoli tipici.
«È importante chiarire che non si tratta di uno sciame di meduse, ma soltanto di pochi individui», ha dichiarato il dottor Assaf Zevuluni, ecologo del Golfo di Eilat presso l’Autorità per la natura e i parchi. «La possibilità di incontrare una medusa di questo tipo in mare è molto bassa e non c’è motivo di farsi prendere dal panico o di evitare di nuotare. Oltre a godersi il mare, è semplicemente importante essere consapevoli dell’ambiente naturale».
Le meduse scatola sono tra gli animali marini più velenosi al mondo, con alcune specie capaci di provocare punture letali. L’esempio più noto è la Chironex fleckeri dell’Australia, comunemente chiamata vespa di mare. Tuttavia, le autorità hanno sottolineato che la specie trovata a Eilat è diversa e presenta un pericolo significativamente inferiore.
Secondo l’autorità, la puntura della Alatina grandis può essere dolorosa e, in alcuni casi, può richiedere cure mediche, ma non possiede il veleno estremamente potente associato alle letali meduse scatola australiane. Ai bagnanti è stato consigliato di adottare le normali precauzioni qualora incontrassero l’animale, ribadendo però che la probabilità di avvistarne uno rimane estremamente bassa.
Gli scienziati marini hanno spiegato che i cambiamenti nella distribuzione della vita marina possono verificarsi per diverse ragioni, tra cui il cambiamento climatico e le variazioni delle correnti oceaniche e dei regimi dei venti. Questi cambiamenti ambientali possono occasionalmente trasportare specie oltre il loro areale abituale.
L’autorità ha affermato che la presenza della Alatina grandis nel Golfo di Eilat è compatibile con questi fenomeni, ma ha sottolineato che non vi sono prove che la specie si stia stabilendo permanentemente nella zona.
Uno degli esemplari di medusa è stato raccolto e trasferito nei laboratori di ricerca per un’analisi dettagliata. Gli scienziati sperano che i risultati possano migliorare la conoscenza della distribuzione della specie e contribuire a ricerche più ampie sul particolare ecosistema marino del Golfo di Eilat, uno degli habitat marini più ricchi e biologicamente diversificati di Israele.
L’Autorità per la natura e i parchi ha consigliato a chiunque incontri una medusa o un altro animale marino potenzialmente pericoloso di mantenere una distanza di sicurezza, evitare il contatto, avvertire i bagnanti nelle vicinanze e segnalare l’avvistamento alla linea telefonica dell’autorità.