Rassegna stampa del 15 giugno 2026

I giornali oggi oscillano tra la cronaca e la riflessione profonda sul sionismo. Spiccano il coraggio di Erri De Luca contro la censura a Salerno e il dibattito culturale intorno a Eshkol Nevo. Sul fronte geopolitico si registrano le consuete narrazioni sbilanciate che attaccano la strategia militare di Israele a Gaza.

Il sionismo salverà l’occidente

Un’analisi straordinaria e profonda che ribalta la retorica anti-israeliana: il sionismo non è un’ideologia tossica, ma un modello democratico e culturale di sopravvivenza per l’Occidente. L’autore smonta i pregiudizi dimostrando come gli attacchi a Gerusalemme nascondano in realtà un’invidia per la sua forza demografica, la felicità sociale e la capacità di difendersi.

Erri De Luca e gli attacchi: l’odio nuoce gravemente a chi lo prova

L’articolo racconta il riscatto dello scrittore al festival “Ebraica” dopo l’esclusione subita a Salerno. Pur non essendo un pezzo totalmente pro-Israele per storia politica dell’autore, ha il merito di riportare le sue tesi ragionate: il rifiuto del termine propagandistico “genocidio”, la difesa del diritto di Israele a esistere e l’auspicio di una sconfitta militare per Hamas.

A Gaza è stallo all’israeliana: il piano americano al collasso

L’articolo accusa Israele di voler estendere militarmente il controllo su Gaza violando gli accordi e sposa acriticamente i dati del ministero della Salute di Hamas. Manca del tutto di pluralità, colpevolizza solo Gerusalemme per la crisi umanitaria e descrive con eccessiva indulgenza i colloqui e i rappresentanti dei terroristi al Cairo.

Il vescovo con il vizietto di attaccare gli ebrei

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Il grande archivio di Israele

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