Ricordiamo Insieme, dalla memoria della Shoah alla difesa di Israele: la missione di Tobias e Federika Wallbrecher
di Ruben Della Rocca - 23 Settembre 2026 alle 12:58
A pochi passi dal Vaticano e da Piazza San Pietro, alle pendici delle Mura Gianicolensi dal 2013 opera a Roma l’associazione “Ricordiamo Insieme“. Dall’idea del medico tedesco Tobias Wallbrecher e della moglie Federika Pesch la nascita dell’associazione culturale creata per promuovere lo studio storico relativo al periodo dell’occupazione nazista in Italia. Una storia drammatica da raccontare e che ha ancora molto da rivelare ai giorni nostri. I coniugi Wallbrecher hanno voluto trattarla promuovendo il dialogo tra le diverse fedi religiose, con particolare riferimento ai rapporti tra cristiani ed ebrei. Nove anni dopo la nascita dell’associazione la creazione della Fondazione “Ricordiamo Insieme ETS”, Ente del Terzo Settore che permette a Tobias e Federika di operare con particolare cura per la promozione di studi, convegni ed eventi dedicati alla Memoria della Shoah. Federika e Tobias raccontano che il progetto della fondazione nasce e prende forma dall’incontro con Sara, Rivka e Grazia Spizzichino, pronipoti di Settimia Spizzichino, sopravvisuta ad Auschwitz e al famigerato blocco 10 del campo di sterminio, quello dedicato agli esperimenti tremendi sugli esseri umani da parte dei medici carnefici di Hitler come Josef Mengele e Carl Clauberg. «L’incontro con le sorelle Spizzichino e la testimonianza ascoltata dalla prozia Settimia nel 1997, con la lettura del suo libro ‘Gli anni rubati’, impressero una profonda svolta nelle nostre vite. Già prima di esso avvertivamo come tedeschi e cristiani l’imperativo morale di trasmettere la memoria della Shoah ai nostri tre figli, percependo una precisa responsabilità storica e confessionale» affermano i coniugi tedeschi. «Siamo convinti che la Chiesa abbia storicamente veicolato una teologia del disprezzo dagli esiti drammatici che ancora permane in alcuni ambiti, nonostante il documento conciliare Nostra aetate» dice Tobias. «Raccogliere il testimone di Settimia significa per noi adempiere al mandato preciso di sottrarre la Shoah all’oblio e contrastare il pregiudizio antiebraico in ogni sua forma» proseguono i Wallbrecher. La difesa di Israele, oltre che la lotta all’antisemitismo, è parte integrante delle iniziative dei coniugi tedeschi «È un posizionamento che scaturisce in modo organico dalla nostra idenitità -spiega Federika- perché, in quanto cattolici, viviamo nella consapevolezza che le radici del cristianesimo siano intrinsecamente innestate nel giudaismo e di conseguenza rifiutiamo ogni forma di odio antiebraico, che si tratti di antigiudaismo dottrinale, antisemitismo razziale o antisionismo politico».
Il 7 ottobre 2023 la dolorosa data spartiacque che ha spinto Federika e Tobias a recarsi ogni domenica a Piazza San Pietro con le bandiere di Israele e del Vaticano, una a fianco all’altra. «Portiamo avanti questo presidio dal 2024. Il nostro intento è ricordare visivamente che il mondo cristiano ha il dovere etico di schierarsi a difesa del popolo ebraico, scevro da paternalismi o pretese dottrinali. Il nostro non è un manifesto politico ma il principio teologico con il quale riconosciamo la promessa della terra di Israele data al popolo ebraico dal Signore, nell’alveo di un’Alleanza che i cristiani sono tenuti a rispettare» chiosano i coniugi che per questa iniziativa riscuotono il plauso dei turisti israeliani e degli ebrei in generale e un più raro riscontro da parte del clero o delle comunità religiose locali mentre non mancano episodi di aperta ostilità e aggressioni verbali, sputi e tentativi di strappare le bandiere da parte di antisemiti. Il corretto intervento della Gendarmeria Vaticana ha però sempre garantito la loro sicurezza e incolumità. Tra le iniziative degne di lode dell’associazione “Ricordiamo Insieme” in questo primo decennio di vita quella di dare voce ai “Figli e Figlie della Shoah” e a tal proposito, in concomitanza con l’anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma del 16 ottobre, si terrà il “Convegno della Memoria” in Via delle Fornaci 161 a Roma previsto per il 25 ottobre prossimo. Quest’anno tra gli ospiti la testimonianza di rilievo di Lida Klarsfeld Comporti, figlia dei celebri cacciatori di nazisti Serge e Beate Karlsfield. Spazio anche al dibattito tra i discendenti di esponenti del nazismo e del fascismo, come accaduto alla stessa Federika che ha avuto la forza in passato di affrontare pubblicamente la memoria dei nonni paterni e materni, a loro volta ingranaggi del sistema hitleriano. Prima del convegno, il 21 ottobre la toccante iniziativa dei “Mille passi”, ideata assieme all’associazione Progetto Memoria. La camminata che il pontefice di Roma non fece nei giorni tragici di permanenza degli ebrei romani al Collegio Militare, dopo la razzia del 16 ottobre 43. Dall’estremo lembo del Vaticano a Palazzo Salviati un percorso della Memoria accompagnato dal Coro della Diocesi di Roma e dal Coro Ha Kol, uniti in una performance in cui i nomi delle vittime di quel giorno verranno impressi su teli di stoffa e successivamente ricamati con filo d’oro. A corollario delle iniziative targate “Ricordiamo Insieme”quelle legate alla ricerca medica e al welfare, con l’aiuto destinato ai più fragili, grazie a un presidio medico e terapeutico, ebraico-cristiano, destinato agli abitanti della zona San Pietro. Lo scorso maggio poi l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania alle sorelle Spizzichino, Sarà, Rivka e Grazia per il loro impegno nella lotta all’antisemitismo, nel ricordo della zia Settimia, una grande soddisfazione per tutti, anche per Tobias e Federika. Il frutto del lavoro della bellissima squadra di “Ricordiamo Insieme”.