Studio di medici israeliani: il fumo passivo peggiora la qualità del sonno nei bambini

19 Luglio 2026 alle 12:54

L’esposizione al fumo di sigaretta in casa è associata a una peggiore qualità del sonno nei bambini, secondo uno studio israeliano che ha misurato il livello di esposizione al tabacco attraverso marcatori biologici.

Ricerche precedenti avevano già collegato il fumo passivo a una maggiore incidenza di russamento, insonnia e disturbi respiratori del sonno, ma molti di questi studi si basavano principalmente sulle segnalazioni dei genitori o sul monitoraggio domestico.

I ricercatori dell’Università Ben-Gurion del Negev e del Centro medico universitario Soroka di Beersheba hanno combinato test del sonno effettuati in laboratorio durante la notte con un indicatore biologico dell’esposizione al fumo, riuscendo così a misurare direttamente il rapporto tra fumo passivo e qualità del sonno nei bambini.

La ricerca è stata guidata dal professor Ariel Tersiuk, della Facoltà di Scienze della Salute dell’Università Ben-Gurion e direttore dell’Unità per i disturbi del sonno del Soroka, insieme al professor Aviv Goldbart, direttore del Dipartimento di Pediatria del Soroka e specialista in pneumologia pediatrica presso l’Università Ben-Gurion. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica sottoposta a revisione paritaria Scientific Reports.

Lo studio ha analizzato 30 bambini tra 1 e 12 anni inviati in un laboratorio del sonno a causa di sintomi come russamento, sospetta apnea ostruttiva del sonno e altri disturbi respiratori notturni. Quasi la metà viveva in famiglie dove almeno un genitore fumava.

I ricercatori hanno combinato la polisonnografia notturna, un esame che misura attività cerebrale, respirazione, frequenza cardiaca, livelli di ossigeno e altre funzioni corporee durante il sonno, con questionari rivolti ai genitori e analisi delle urine per misurare la cotinina, un prodotto della nicotina utilizzato come indicatore oggettivo dell’esposizione al fumo.

I risultati hanno mostrato una relazione diretta tra esposizione e qualità del sonno: più alto era il livello di cotinina nei bambini, minore risultava l’efficienza del sonno e più breve era la durata complessiva del riposo notturno. I bambini esposti al fumo avevano inoltre un indice di risvegli notturni superiore del 67%, indicando interruzioni del sonno più frequenti.

Lo studio non ha invece rilevato un peggioramento significativo dell’apnea ostruttiva del sonno nei bambini esposti al fumo. I ricercatori ipotizzavano che il fumo potesse irritare e infiammare le vie respiratorie, aggravando i problemi respiratori notturni.

Al contrario, il fumo sembrerebbe frammentare il sonno, provocando più frequenti risvegli.

“Il dato preoccupante è che il fumo non rimane fuori dalla stanza dei bambini”, ha dichiarato Tersiuk. “Anche quando un genitore è convinto di ‘fumare con attenzione’, questo comporta più risvegli, meno sonno profondo e meno possibilità di un vero riposo”.

Lo studio ha inoltre evidenziato una significativa distanza tra esposizione reale e consapevolezza dei genitori. Sebbene i test delle urine mostrassero una chiara presenza di esposizione al fumo, il 60% dei genitori ha negato che i propri figli fossero esposti alle sigarette.

Secondo i ricercatori, questa discrepanza dimostra la necessità di aumentare la consapevolezza sul fatto che il fumo rimane negli ambienti chiusi e continua a influenzare i bambini anche dopo che la sigaretta è stata spenta.

“I genitori tendono a considerare il russamento come qualcosa di momentaneo e fastidioso, ma per molti bambini è solo la punta dell’iceberg”, ha affermato Goldbart. “Quando il fumo di sigaretta è presente in casa, anche se ‘in sottofondo’, il sonno diventa più fragile e più breve”.

Goldbart ha aggiunto: “Il fumo passivo è un fattore di rischio che può essere eliminato immediatamente, migliorando significativamente la qualità del sonno dei bambini e il loro funzionamento durante il giorno”.

Il team di ricerca ha sottolineato che un sonno frammentato durante l’infanzia è stato collegato a disturbi dell’attenzione, difficoltà di apprendimento e obesità, rendendo i risultati rilevanti anche oltre l’ambito della medicina del sonno.

I medici che hanno partecipato al monitoraggio clinico dei bambini hanno raccomandato ai professionisti sanitari di chiedere regolarmente alle famiglie informazioni sulle abitudini legate al fumo quando valutano bambini con russamento, apnea notturna o altri disturbi del sonno.

I ricercatori hanno infine invitato i genitori a mantenere ambienti completamente liberi dal fumo, sottolineando che ridurre l’esposizione dei bambini al tabacco è una semplice misura preventiva con importanti benefici per il sonno, lo sviluppo e la vita quotidiana.

 

JNS

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