Un quarto degli israeliani potrebbe usare l’IA per decidere come votare, rivela un sondaggio

31 Agosto 2026 alle 09:03

Un quarto degli israeliani sta valutando di utilizzare l’intelligenza artificiale per contribuire a decidere come votare alle prossime elezioni, mentre la diffusa esposizione alla disinformazione online sta suscitando preoccupazioni per possibili manipolazioni e violenze politiche, secondo quanto emerge da un sondaggio.

Il sondaggio, condotto dal Geocartography Group per conto della Israel Internet Association e pubblicato domenica, ha rilevato che il 25% degli intervistati ha dichiarato di stare valutando o di avere intenzione di utilizzare l’IA o un altro servizio online per prendere una decisione su come votare.

Le elezioni sono previste per il 27 ottobre.

Allo stesso tempo, il 71% degli intervistati ha dichiarato di essersi imbattuto frequentemente o occasionalmente in informazioni false relative alle elezioni. Solo circa il 15% ha affermato di non aver incontrato informazioni di questo tipo.

Anche gli account falsi o che si spacciano per altre persone o organizzazioni sono risultati molto diffusi: il 56,8% degli intervistati ha riferito di essersi imbattuto in tali account frequentemente o occasionalmente. Quasi la metà, il 48,2%, ha dichiarato di aver riscontrato casi in cui l’IA veniva utilizzata per danneggiare o diffamare qualcuno, mentre un altro 25,6% ha affermato di aver incontrato raramente questo tipo di utilizzo.

Anche la preoccupazione per il possibile impatto del dibattito politico online è risultata elevata. Circa il 69% degli intervistati ha dichiarato di essere molto o estremamente preoccupato che la campagna elettorale possa portare a un aumento della violenza sui social media e su altre piattaforme digitali.

L’esposizione alla disinformazione elettorale è stata segnalata in tutto lo spettro politico: il 73,3% degli intervistati di destra ha dichiarato di essersi imbattuto frequentemente o occasionalmente in tali contenuti, rispetto al 69,5% degli intervistati di centro e al 68,9% di quelli di sinistra.

L’associazione ha avvertito che la disinformazione, la falsa identità e gli usi impropri dell’IA sono ormai diventati parte dell’attuale ambiente online e potrebbero intensificarsi durante la campagna elettorale, rafforzandosi potenzialmente a vicenda.

Ha invitato gli elettori a verificare chi si cela dietro le informazioni, a privilegiare fonti autorevoli, a confrontare le affermazioni riportate da più fonti e a controllare le date di pubblicazione e il contesto.

L’associazione ha inoltre messo in guardia dal considerare i chatbot basati sull’IA come autorità imparziali. Questi sistemi possono essere strumenti utili per confrontare le posizioni dei partiti e approfondire determinate questioni, ma possono basarsi su informazioni obsolete o incomplete, confondere i fatti con le interpretazioni, omettere elementi di contesto oppure inventare fatti, citazioni e fonti.

Il sondaggio, condotto su 1.005 utenti israeliani di Internet di età pari o superiore ai 18 anni, attraverso un campione rappresentativo della popolazione ebraica e araba di Israele, presenta un margine di errore di circa ±3 punti percentuali, con un livello di confidenza del 95%.

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